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venerdì 20 Marzo 2026
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Al voto domenica 11 giugno: Castiglione verso un regolamento di conti a sinistra

I residenti di 1021 Comuni, di cui 153 superiori ai 15.000 abitanti, saranno chiamati alle urne domenica 11 giugno per eleggere sindaci, consigli comunali e consigli circoscrizionali. La data è stata fissata dal ministro dell'Interno Marco Minniti con…

I residenti di 1021 Comuni, di cui 153 superiori ai 15.000 abitanti, saranno chiamati alle urne domenica 11 giugno per eleggere sindaci, consigli comunali e consigli circoscrizionali. La data è stata fissata dal ministro dell’Interno Marco Minniti con proprio decreto, in cui si precisa che l’eventuale turno di ballottaggio per l’ elezione diretta dei sindaci avrà luogo domenica 25 giugno. Al voto quattro capoluoghi di regione: Palermo, Genova, Catanzaro e L’ Aquila. Sul sito www.interno.gov.it è consultabile l’elenco completo dei comuni interessati.

Tra i comuni interessati al voto nell’Alto Vastese figurano Fraine, che esce dall’attuale commissariamento, e Castiglione Messer Marino. Proprio su Castiglione sono puntati gli occhi degli osservatori. L’amministrazione uscente pare abbia difficoltà a trovare un candidato alternativo all’attuale sindaco Emilio Di Lizia. Bocciata l’ipotesi pediatra Silvana Di Palma, escluso l’assessore Enzo Fangio trasferitosi altrove, l’unico candidato possibile resta proprio il sindaco uscente.

Nel centrodestra le cose sembrano essere già fatte, già decise. Salvo colpi di scena dell’ultima ora il candidato sindaco sarà Felice Magnacca, collegato ad una lista di centrodestra appoggiata da Tiziana Magnacca, sindaco di San Salvo, e dal consigliere regionale Mauro Febbo.

E fin qui nulla di nuovo sotto il sole, ma è da sinistra che arrivano spunti interessanti, perché pare che ci sarà un vero e proprio regolamento di conti in area Pd. 

La notizia della «lista dei Domenico», una compagine trasversale dal M5S al Pd e benedetta dal governatore D’Alfonso in persona, data in esclusiva dall’Eco, non è stata smentita dai diretti interessati. E una notizia non smentita è una implicita conferma. Quindi, stando ai rumors, potrebbe essere proprio Domenico Fangio, dissidente rispetto all’attuale amministrazione ma tesserato del Pd a differenza di altri e già dirigente giovanile del partito, a sfidare da sinistra il sindaco uscente Di Lizia.

Un vero e proprio regolamento di conti, perché alle ultime elezioni Fangio, candidato, venne silurato dai suoi stessi compagni di partito e non riuscì ad entrare in Consiglio comunale. Da allora Fangio se l’è legata al dito meditando la vendetta.

Una vendetta, quella di Fangio, preparata pazientemente durante questi cinque anni, che potrebbe trovare concretezza proprio l’11 giugno prossimo.

Francesco Bottone

effebottone@gmail.com

tel.:3282757011

 

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