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  • Il Banco di Napoli in Molise, documenti inediti a Capracotta

    CAPRACOTTA. Ancora un evento di natura culturale, nell’ambito dei festeggiamenti del centenario dello Sci Club di Capracotta, il Comitato “Capracotta 2014”, lo Sci Club ed il Comune di Capracotta, con la preziosa collaborazione della Fondazione del Banco di Napoli, hanno organizzato una esposizione di documentazione storica bancaria riprodotta su carta antichizzata, i cui originali sono custoditi nell’archivio Storico del Banco di Napoli – Fondazione.

    I  documenti che saranno esposti riguarderanno i Comuni di Agnone, Boiano, Campomarino, Casacalenda, Isernia, Larino, Morrone, Ururi e Venafro. Inoltre sarà esposto materiale sul “Riscatto schiavi molisani” e sull’acquisto del feudo di Capracotta 1617 – 1674.

    Altra documentazione riguarderà uomini illustri:

    Giuseppe Maria Galanti, economista, storico, politico (Santa Croce del Sannio 1743 – Napoli 1806)

    Cosimo De Horatiis, medico, scienziato e letterato (Caccavone, odierna Poggio Sannita 1771 – Napoli 1850)

    Giuseppe Zurlo, Ministro dell’Interno (Baranello 1759 – Napoli 1828)

    L’esposizione sarà allestita nella sala museo della “Civiltà Contadina, Arti e Mestieri”,  nel Palazzo Baronale di Capracotta, in Piazza Falconi, sarà inaugurata venerdì 5 settembre 2014, alle ore 16,30  e resterà aperta fino al 9 settembre 2014.

    Alla cerimonia di inaugurazione saranno presenti il Prof. Daniele Marrama, Presidente della Fondazione Banco di Napoli, il Direttore dell’Archivio Storico Dr. Eduardo Nappi, il Direttore della Fondazione Dr. Aldo Pace ed alcuni  componenti del consiglio di amministrazione della Fondazione.

    “Capracotta 2014” – Dr. Agostino Angelaccio

    Sci Club Capracotta – Dr. Michele Conti

    Comune di Capracotta – Dr. Antonio Vincenzo Monaco

    Alcune notizie sull’archivio storico dell’Istituto Banco di Napoli Fondazione

    L’archivio si trova a Napoli in Via dei Tribunali già sede dal 1616 del Monte e Banco dei Poveri, nel Palazzo Ricca, del cinquecento. Il 29 novembre 1819 Ferdinando I di Bordone destinò tale edificio ad Archivio Generale, poi divenuto Archivio Storico, degli antichi banchi napoletani. L’archivio è costituito da 330 stanze, dove conservati milioni di documenti che gli attribuiscono carattere di eccellenza fra tutti gli archivi storici – economici del mondo. La raccolta documentale scaturisce dalla addizione delle scritture degli otto banchi pubblici napoletani: Il Monte e Banco della Pietà (1539), Il Sacro Monte e Banco dei Poveri (1563), il Banco dell’Annunziata (1587), Il Banco di Santa Maria del Popolo (1589), Il Banco dello Spirito Santo (1590), Il Banco di Sant’Eligio (1592), Il Banco di San Giacomo e Vittoria (1597), Il Banco del Santissimo Salvatore (1640).Essi dopo varia trasformazioni e fusioni presero il nome di Banco delle Due Sicilie  (1809) e Banco di Napoli (1861). I documenti sono ordinati su quattro piani distinti in due grandi categorie, scritture patrimoniali e scrittureapodissarie.

    L’Istituto Banco di Napoli Fondazione persegue interesse sociale e di promozione dello sviluppo economico e culturale nelle regioni meridionali non insulari, può operare anche in altre regioni d’Italia e , per straordinarie esigenze all’estero. L’Istituto persegue, altresì, fini assistenziali, di beneficenza e di sostegno ad attività di volontariato e a iniziative socialmente utili.

    Presidente dell’Istituto è il professore Daniele Marrama, il Direttore dell’Archivio Storico è il Dr. Eduardo Nappi, il Direttore della Fondazione è Dr. Aldo Pace.

     

     

     

     

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