Calcio, il futuro dell’Agnonese passa per l’azione di un negoziatore

Nelle ultime ore a lavoro per ricreare le condizioni su nuovi programmi e obiettivi. Piazza e tifosi incrociano le dita. Bocche cucite in società

AGNONE – Possibile svolta in casa Olympia Agnonese. Il silenzio assordante che attanaglia il club granata in visione futura, è rotto dalla discesa in campo di un negoziatore. A riguardo poco trapela, ma sta di fatto che nelle ultime ore si stanno susseguendo telefonate e incontri, i quali potrebbero riaccendere la speranza di una nuova e vigorosa programmazione in chiave ripescaggio. Troppo importante sotto l’aspetto socio-economico, nonché di marketing territoriale, la salvaguardia della squadra di calcio cittadina da dodici anni frequentatrice di una realtà, come quella della quarta serie, che ha saputo dare lustro e irradiare di visibilità  un’area interna della regione la quale intende continuare a far parlar si sé sotto l’aspetto pallonaro.

Motivazioni, queste, che hanno spinto il personaggio in questione a tentare un dialogo propositivo con le varie anime, a tutti i livelli, legate da sempre alle sorti della società di viale Castelnuovo, per avvicinare le posizioni e tessere una tela a più trame. Un lavoro di cesello, paziente e meticoloso. L’impresa appare ardua, ma non impossibile da perseguire soprattutto se oltre ai buoni argomenti del negoziatore chi ascolta sarà attento e ricettivo. Così a poco più di due settimane dalla scadenza della domanda di ripescaggio da presentare a Roma (termine ultimo fissato per venerdì 5 luglio, ndr), la trattativa messa in piedi da mister X, resterebbe l’àncora di salvezza a cui appigliarsi con tutte le forze. Dalle poche notizie filtrate, l’azione portata avanti dal negoziatore va nella direzione di creare le giuste condizioni per riprendere il discorso interrotto con la sconfitta di Vasto,  che ha sancito un’amarissima retrocessione. Sulla vicenda, bocche rigorosamente cucite da parte della dirigenza e soprattutto dal presidente Marco Colaizzo, che alle insistenti domande, risponde con un sorriso. Un gesto,  che se da un lato vuol dire poco, dall’altro conferma la bontà di quanto scritto. Nelle prossime ore se ne saprà certamente di più. L’intero ambiente con in testa la tifoseria, prossima a festeggiare i 25 anni di attività (l’appuntamento è per il 22 giugno al Giardino dei Ciliegi, ndr),  incrocia le dita e auspica fortemente una positiva risoluzione della crisi. Una cosa è certa: se l’ennesimo tentativo di riunire i cocci dovesse fallire, ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. A buon intenditor…

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