Calcio serie D: corsa salvezza, Agnonese adesso o mai più

A Santarcangelo di Romagna i granata non hanno scelta: devono vincere. Foglia Manzillo senza Ribeiro e Salifu. Torna Albanese. Corbo in dubbio

AGNONE – Coraggio, grinta, determinazione, ed ancora: testa, cuore e gambe. Sono gli ingredienti che l’Olympia Agnonese dovrà mettere in campo al “Valentino Mazzola” di Santarcangelo di Romagna per iniziare bene la volata salvezza a otto giornate dalla conclusione della stagione. Inutile dire che per ottenere l’obiettivo fissato in estate, questo pomeriggio serviranno punti pesanti. Malgrado le tanti voci di smantellamento e stipendi non pagati ai propri tesserati, il Santarcangelo  è lì vivo come non mai e pronto ad allungare sui molisani attualmente distanziati di una lunghezza. In più i romagnoli possono contare sulla freschezza atletica di un team molto giovane che si affida alle marcature (7 in questa stagione) dell’ex attaccante della Vis Pesaro, Nicola Falomi.

Caratteristiche sulle quali è stato incentrato il lavoro svolto in settimana dagli uomini di Antonio Foglia Manzillo, che in provincia di Rimini dovrà rinunciare a due pedine importanti quali l’esterno Ribeiro (squalificato) e il centrocampista Salifu (infortunato). In forte dubbio la presenza dell’under Matteo Corbo alle prese con una fastidiosa botta alla caviglia che potrebbe estrometterlo dal match. Al suo posto spazio a capitan Pippo Litterio. Contro gli uomini di mister Daniele Galloppa, nell’ultima gara interna capaci di ribaltare il Giulianova (da 0-2 a 3-2, ndr),  i granata dovranno dimostrare se poter ambire alla salvezza diretta oppure accontentarsi di lottare per i play-out. Nella prima delle due ipotesi il club del presidente Marco Colaizzo di rientro dalla Thailandia, non ha alcuna scelta, ovvero tornare in Alto Molise con i tre punti. Contrariamente dovrà mettersi l’anima in pace e pensare agli spareggi che restano una incognita. Molto dipenderà da quello che sarà in grado di fare il reparto offensivo chiamato a cancellare l’annacquata prova contro la Recanatese. Dunque riflettori accesi in particolare sul tandem Formuso-Ancora che molto probabilmente sarà supportato da Nyang. Ad agire alle loro spalle Manzillo non ha altra scelta che schierare Peijc, Ricciardi e uno tra Diarra e Barbato. Proprio a Pejic e Ricciardi, il tecnico campano, ha chiesto di prendere per mano l’undici che in difesa vedrà il rientro dell’esperto Albanese la cui assenza si è sentita contro i leopardiani. Con l’ex Turris a completare la linea difensiva Cassese, Gentile e Litterio se Corbo non dovesse farcela. Tra i pali tornerà Kuzmanovic inspiegabilmente estromesso quindici giorni fa. Pronti ad affrontare gli oltre 370 chilometri che separano i due centri un manipolo di ultras (una ventina in tutto) che potrebbero riceve man forte da tanti emigrati sparsi al Nord. In terra di Romagna l’Agnonese si gioca la permanenza in serie D. Chi non se la sente faccia un passo indietro, ora o mai più. Il fischio d’inizio fissato alle ore 14,30. Santarcangelo – Agnonese sarà diretta dal signor Carlo Rinaldi della sezione di Bassano del Grappa, coadiuvato dagli assistenti Alessio MIccoli di Lanciano e Francesco De Santis di Avezzano.

Le altre gare della XII giornata: Campobasso – Vastese; Forlì-Avezzano; Francavilla-Matelica; Isernia-Montegiorgio; Jesina-Giulianova; Pineto-San Nicolò; Recanatese-Castelfidardo; Sangiustese-Sammaurese; Savignanese-Cesena.

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