Il “Caracciolo” nel Guinness dei primati: nel gennaio 2020 avrà il primo reparto senza medici

Pensionamenti e trasferimenti in vista per il personale dell'ospedale di Agnone e la fine è sempre più vicina

AGNONE – Nel gennaio del 2020, cioè tempo un anno, l’ospedale di Agnone entrerà nel Guinness dei primati per avere il primo reparto al mondo senza medici. Già, perché fonti interne alla struttura confermano la sensazione che era nell’aria da tempo e cioè che sia l’Asrem che la Regione Molise stiano attuando la tattica di attendere la progressiva estinzione del “Caracciolo” per carenza di personale. I medici in servizio attualmente sono, nella maggioranza dei casi, molto prossimi alla pensione. In Medicina, ad esempio, nel marzo prossimo, cioè fra due mesi, cesserà dal servizio attivo un medico. Un altro pare abbia chiesto il trasferimento nel Lazio. Qualcuno ha presentato domanda per andare a fare il medico di base e altri raggiungeranno la pensione entro il famoso gennaio del 2020. Entro quella data, un anno a partire da adesso, l’ospedale e in particolare il reparto di Medicina, ad oggi l’unico operativo, sarà praticamente senza medici. Un caso da Guinness dei primati appunto. Record a parte, qualcosa l’Asrem dovrà pur inventarsi rispetto a questa paradossale situazione. La cosa più probabile è che l’azienda sanitaria, in accordo e in combutta con la Regione Molise, commissario o parte politica che sia, deciderà di chiudere «in via provvisoria» il reparto di Medicina. Come nel recente caso delle cucine si dirà che la chiusura è momentanea, provvisoria appunto, ma necessaria per il tempo utile a reperire altri medici da inviare al fronte, cioè in Alto Molise. E qui casca l’asino, il medico in questo caso. Perché nessun medico sano di mente accetterebbe di andare a lavorare al “Caracciolo” di Agnone dove praticamente non c’è più un solo reparto funzionante. Oltre alla sede disagevole, oltre alle strade dissestate che rendono i viaggi da e per Agnone una sosta di rally estremo, oltre agli inverni rigidi, oltre al fatto che «in città non c’è più un’anima», perché un medico, magari giovane e promettente, con tutta una carriera davanti, dovrebbe accettare di lavorare in un ospedale in dismissione, Ospedale Caracciolo Agnonetra l’altro con il concreto rischio di cacciarsi nei guai, giudiziari, perché magari la Tac non funziona e non c’è un cazzo di anestesista e il paziente ti muore tra le mani? Quindi, realisticamente, nessun medico accetterà di lavorare al “Caracciolo”, e giustamente dal loro punto di vista, e così l’Asrem avrà l’alibi di non aver trovato figure professionali disposte ad accettare la sede agnonese per sostituire i medici pensionati o trasferiti. Una sorta di delitto perfetto. Risultato? Il “Caracciolo” chiuderà i battenti tra un anno esatto, nel gennaio del 2020, quando Medicina resterà senza medici. E così l’ospedale di Agnone diventerà poco più o poco meno che un poliambulatorio. Pronti a scommetterci.

Francesco Bottone

tel: 3282757011

 

 

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