Castaldi (M5S) ci ripensa: «La caccia non mi piace, non l’ho mai difesa»

Il senatore pentastellato costretto a rettificare la sua posizione dopo le polemiche innescate dalla sua intervista rilasciata all'Eco

13 febbraio 2018

VASTO (CH) – «Vorrei fare chiarezza: la questione caccia non rientra fra i punti di programma del M5S. A me personalmente la caccia non piace, non l’ho mai praticata e non l’ho mai difesa durante la mia vita politica o privata».

E’ il post con il quale il senatore del Movimento 5 Stelle, Gianluca Castaldi, fa chiarezza (a suo avviso, ndr dopo le polemiche innescate nei giorni scorsi in seguito alla pubblicazione della sua intervista rilasciata all’Eco. Intervista ovviamente autentica e di cui la redazione dell’Eco conserva i messaggi preparatori scambiati con il senatore Castaldi. In quella intervista il senatore ha semplicemente affermato che l’abolizione della caccia non è nel programma del Movimento 5 Stelle. Una ovvietà. Apriti cielo però… L’articolo in questione ha fatto qualche decina di migliaia di letture in tutta Italia e diverse migliaia di commenti e condivisioni, quasi tutti critici per la verità, sia da parte dei cacciatori che non si fidano e per i quali il M5S è notoriamente ostile alla loro attività, sia da parte degli stessi simpatizzanti pentastellati, molti dei quali strizzano l’occhio al fanatismo animalista. E così Castaldi, stretto tra l’incudine degli animalisti e il martello dei cacciatori, probabilmente richiamato all’ordine dai vertici del movimento, ha pubblicato sulla sua bacheca il post chiarificatore. Il problema è che invece che fare chiarezza quel suo post ha solo aumentato la confusione e ad oggi gli italiani, cacciatori o meno, non sanno ancora qual è la posizione del Movimento 5 Stelle in merito all’attività venatoria. 

Passi per quello che pensa Castaldi della caccia e per i suoi repentini cambi di opinione, ma forse la posizione del candidato premier Luigi Di Maio sarebbe interessante conoscerla a qualche settimana dal voto. Una posizione ufficiale del M5S magari, ammesso che ce ne sia una. Perché i cacciatori in Italia sono tanti, presenti in tutte le regioni e in grado di mobilitare qualche milione di voti tra parenti e affini. E attorno al mondo della caccia e dell’uso sportivo delle armi ruota un mondo fatto di industrie, armerie, poligoni di tiro e posti di lavoro, a migliaia, che una forza politica che si candida a guidare il Paese non può permettersi di ignorare.

Di Maio se ci sei batti un colpo…

Francesco Bottone

effebottone@gmail.com

tel: 3282757011

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