Coia: «Non siamo in grado di gestire il ponte Sente, subito il passaggio all’Anas»

Lo ha sottolineato il presidente della Provincia di Isernia nel corso della presentazione in pubblico del progetto per la messa in sicurezza del viadotto

AGNONE – Il presidente della Provincia di Isernia, Lorenzo Coia, è stato chiarissimo: «Non siamo in grado di gestire il ponte Sente, subito il passaggio all’Anas».

«Appaltiamo questi lavori e mettiamo in sicurezza l’ormai famosa terza pila, quella interessata ad una rotazione e traslazione che pregiudica la tenuta statica del viadotto, ma sia chiaro che noi, come Provincia, non siamo in grado nella maniera più assoluta di gestire un manufatto di tale imponenza, né dal punto di vista tecnico né economico. Dopo questa necessaria e improcrastinabile messa in sicurezza parziale l’obiettivo sarà quello di cedere il viadotto e la sua gestione all’Anas, unico soggetto in grado di poterlo gestire e di poter effettuare la necessaria manutenzione. E su questo chiedo la collaborazione di tutti i Comuni interessati».

Così Lorenzo Coia, presidente della Provincia di Isernia, nel corso dell’incontro di oggi pomeriggio in Comune, ad Agnone, durante il quale è stato presentato al pubblico il progetto per la messa in sicurezza parziale del viadotto realizzato dall’ingegner Umberto Di Cristinzi e dal geologo Errico Borrelli

«E insieme al viadotto Sente dobbiamo assolutamente cedere alla gestione Anas anche il viadotto Verrino, – ha continuato Coia – perché, come ho detto altre volte anche sulla stampa, noi siamo in grado di monitorarli solo con il cannocchiale».

In merito alle polemiche circa la chiusura, per qualcuno troppo frettolosa, del ponte Sente, il presidente è stato categorico: «Io faccio l’amministratore pubblico e non posso correre il rischio di essere incriminato per disastro colposo solo perché si voleva tenere aperto un ponte che invece è a serio rischio. Abbiamo fatto tutto, sin dalle prime fasi di questa emergenza, secondo scienza e coscienza».

Relativamente invece al dibattito sulla spendibilità dei fondi, Coia ha precisato: «Gli enti pubblici non possono appaltare lavori sulla base delle dichiarazioni dei politici. Sia chiaro. Abbiamo ora la certezza che il finanziamento di due milioni di euro c’è, ma fino a quando non ci sarà notificato il decreto che concede alla Provincia quella somma non possiamo andare oltre. Il progetto è pronto, i due milioni basteranno, ma ce li devono prima dare. E su questo ho interessato la delegazione parlamentare sia molisana che abruzzese, perché sblocchino l’iter di assegnazione di questo finanziamento in sede di Ministero».

Francesco Bottone

effebottone@gmail.com

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