Coltivazioni di cannabis terapeutica a Poggio Sannita, il comitato civico: «E’ questo il prodotto tipico?»

Il sodalizio Vediamoci Chiaro critica le scelte dell'amministrazione Orlando

POGGIO SANNITA – Coltivazioni di cannabis terapeutica a Poggio Sannita, il comitato civico: «E’ questo un prodotto tipico?».

Riceviamo dal comitato civico Vediamoci Chiaro la seguente nota che pubblichiamo integralmente:

«Che avessero menti sopraffine ne eravamo convinti, ma che fossero capaci di tirar fuori dal cilindro soluzioni così eccellenti per le problematiche di Poggio Sannita, ha colto di sorpresa tutti quanti noi. Ci riferiamo alla nostra amministrazione, la quale nel prossimo consiglio comunale ha inserito all’ordine del giorno un argomento avente per oggetto: “Coltivazione su proprietà comunali di cannabis a scopo medico”. Probabilmente i nostri amministratori hanno pensato bene di trovare una soluzione alle difficoltà occupazionali che attanagliano la nostra comunità mediante la coltivazione della cannabis e sicuramente ci riusciranno. Ci aspettavamo invece che incentivassero le produzioni di prodotti locali, tipo olio, vino, miele, tartufo. Come da loro promesso nel programma elettorale distribuito alle famiglie poggesi. Addirittura avevano ipotizzato la costituzione di un consorzio e registrazione di un marchio del tipo “Consorzio prodotti tipici caccavone”. Ma non è stato cosi. La cosa che però incuriosisce la cittadinanza è questa: “Ma non è che i nostri antenati, oltre ad essere coltivatori di viti ed ulivi, fossero anche coltivatori di cannabis?”. Forse negli archivi comunali qualche nostro amministratore ha trovato notizie riguardanti la coltivazione della cannabis nell’agro del comune di Poggio Sannita ( già Caccavone) e insieme a tutti i consiglieri di maggioranza ha pensato bene di incentivarne la coltivazione. Siamo consapevoli che i nostri amministratori “vedono oltre” e che sono in grado di dare le risposte migliori ai vari problemi che il nostro paese vive quotidianamente, ma una iniziativa del genere è di una genialità sorprendente».

 

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