Covid19: in Abruzzo il virus “rallenta”, le restrizioni sembrano funzionare

PESCARA –  «Se è vero che il virus sembra aver rallentato la sua marcia, l’allerta è ancora alta in Abruzzo e il dato potrebbe non essere così significativo e mutare nel giro di poche ore. Siamo passati tuttavia, dal raddoppio dei casi ogni due giorni ad un raddoppio dilazionato nel tempo, ogni 3,3 giorni e il raddoppio degli ospedalizzati ogni 4 giorni circa. Ma non possiamo rilassarci. Diecimila volontari sono impegnati nella Protezione civile, installate oltre 45 strutture (tra gazebo, container, tende, tensostrutture, etc) attivate a supporto degli ospedali, attivati oltre 100 riscaldatori e distribuite 300mila mascherine di cui 150mila negli ospedali. La spesa finora è di 15 milioni di euro con un grande sforzo del sistema regionale di Protezione civile e del dipartimento della salute e stiamo chiedendo altri fondi per materiale sanitario e potenziamento delle strutture sanitarie».
Sono solo alcuni dei dati forniti ieri sera nel corso della conferenza stampa del Presidente della giunta regionale Marco Marsilio intervenuto in diretta da palazzo Silone a L’Aquila per fare il punto della situazione sull’emergenza Covid-19 in Abruzzo, alla presenza dell’assessore alla salute Nicoletta Verì, al bilancio Guido Quintino Liris e del vice presidente Emanuele Imprudente, del referente regionale per le maxi emergenze, Alberto Albani e Silvio Liberatore capo dell’Unità di crisi per l’emergenza Coronavirus.

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