Diritto alla salute compromesso in Alto Molise, Ricci chiama a rapporto i commissari

Il presidente della Provincia di Isernia sollecita l'audizione in seno all'Assemblea dei Sindaci

12 dicembre 2019

Riorganizzazione della rete ospedaliera, il presidente della Provincia di Isernia chiede un incontro dei commissari e del governatore Toma con l’Assemblea dei Sindaci.

«Le notizie trapelate negli ultimi mesi sulle misure adottate e in via di programmazione riguardanti la riorganizzazione della rete ospedaliera hanno suscitato e stanno suscitando grave preoccupazione nei cittadini. – si legge in una  nota siglata dal presidente Alfredo Ricci – In particolare, in provincia di Isernia la cittadinanza avverte il rischio concreto di lesione del proprio diritto alla salute in relazione alle misure attuate e annunciate, riguardanti gli Ospedali di Isernia, Venafro e Agnone. La recente audizione della struttura commissariale in Consiglio Regionale ha confermato e anzi aumentato i dubbi e i timori di una definitiva compromissione del diritto alla salute dei Molisani. I Sindaci, come massimi rappresentanti territoriali delle comunità locali, raccolgono le ansie e le preoccupazioni dei cittadini e ne acclarano le difficoltà e i disagi nel concreto accesso ai servizi di cura e assistenza. Pertanto, come già preannunciato nel corso dell’ultimo incontro avvenuto con la Sub Commissaria, essendo stata svolta l’audizione in Consiglio Regionale, anche a nome dei 52 Sindaci dei Comuni della provincia di Isernia si ritiene necessario che i commissari alla sanità e il Governatore intervengano in audizione all’Assemblea dei Sindaci della Provincia, onde relazionare in ordine all’attuale situazione della rete ospedaliera provinciale e alle determinazioni che si prevede che saranno inserite nel POS in via di definizione, onde ascoltare la voce dei Sindaci e confrontarsi con gli stessi sulle reali problematiche che affliggono i cittadini della provincia di Isernia nell’accesso a cure e assistenza sanitaria. Per la migliore riuscita dell’audizione, che appare urgente e non dilazionabile, sarà cura dello scrivente prendere contatti per concordare una data» chiude Ricci.

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