Economia circolare e “green” contro la crisi climatica, il ruolo delle zone interne

Affrontare la crisi climatica è una sfida di enorme portata che richiede il contributo delle migliori energie tecnologiche, istituzionali, politiche, sociali, culturali e soprattutto la partecipazione dei cittadini. Importante è stato ed è in questa direzione il ruolo dell’Enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco. E ancor più importante, concretamente, è il ruolo che possono giocare le aree interne del Paese.

«Siamo convinti che, in presenza di politiche serie e lungimiranti, sia possibile azzerare il contributo netto di emissione dei gas serra entro il 2050. – si legge in una nota dell’Uncem – Questa sfida può rinnovare la missione dell’Europa dandole forza e centralità. E può vedere un’Italia in prima fila. Noi siamo convinti che non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. Noi, in ogni caso, nei limiti delle nostre possibilità, lavoreremo in questa direzione, senza lasciare indietro nessuno, senza lasciare solo nessuno. Già oggi in molti settori, dall’industria all’agricoltura, dall’artigianato ai servizi, dal design alla ricerca, siamo protagonisti nel campo dell’economia circolare e sostenibile. Siamo, ad esempio, primi in Europa come percentuale di riciclo dei rifiuti prodotti. La nostra green economy rende più competitive le nostre imprese e produce posti di lavoro affondando le radici, spesso secolari, in un modo di produrre legato alla qualità, alla bellezza, all’efficienza, alla storia dei luoghi, alle esperienze positive di comunità e territori. Fa della coesione sociale un fattore produttivo e coniuga empatia e tecnologia. Larga parte della nostra economia dipende da questo».

Ed ecco perché Uncem, insieme ad altri soggetti attivi, ha firmato il manifesto per “un’economia a misura d’uomo contro la crisi climatica“. Il documento, presentato sabato al Forum Internazionale dell’Agricoltura a Cernobbio, promosso da Ermete Realacci, Ettore Prandini, Vincenzo Boccia, Francesco Starace, Padre Enzo Fortunato, Catia Bastioli e già siglato da oltre 50 esponenti del mondo economico, sociale e culturale. Tra questi, appunto, anche Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem

Le adesioni continueranno nei prossimi mesi in preparazione dell’evento che si terrà il 24 gennaio presso il Sacro Convento di Assisi.

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