Emergenza cinghiali in Abruzzo, l’assessore Imprudente: «Siamo in guerra»

E annuncia: «Andremo nei prossimi mesi a riformare radicalmente la modalità di messa in campo delle azioni da intraprendere»

«Anche la Valle Peligna, come la gran parte della regione Abruzzo soffre l’emergenza cinghiali. Quello degli ungulati – scrive in una nota il Vice Presidente della Regione Abruzzo e assessore alla Caccia, Emanuele Imprudenteè un problema comune a tutto il territorio nazionale e regionale e anche i cittadini e gli agricoltori sono costretti a fronteggiare ogni giorno la devastazione che i cinghiali ed altri animali causano ovunque con il loro passaggio».

«In questi giorni – continua Imprudente – ho voluto incontrare ed essere accanto agli agricoltori della Valle Peligna e del resto d’Abruzzo, andando direttamente nei campi e verificando di persona la devastazione alle colture dovute alle incursioni degli animali. L’unica possibilità che abbiamo per contrastare questa emergenza – spiega il Vice Presidente della Regione con delega all’Agricoltura – è quella di affrontare tutti insieme e con il massimo dello sforzo il problema, ognuno per le proprie competenze: la Regione, gli Ambiti Territoriali di Caccia, la Polizia Provinciale, il sistema dei Parchi e delle Riserve regionali, i cacciatori e gli ambientalisti. Si è “in guerra” e si devono mettere in campo tutte le azioni che la normativa consente per affrontare l’emergenza. Andremo nei prossimi mesi a riformare radicalmente la modalità di messa in campo delle azioni da intraprendere. Ora però c’è da stringere i denti ed agire, la pubblica incolumità e la sopravvivenza del mondo agricolo sono le priorità».

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