Gal, Cavaliere: “Zootecnia e agricoltura, parole chiave per il rilancio dell’Alto Molise”

L’assessore regionale è intervenuto ad Agnone all’assemblea dei soci del Gruppo azione locale. Illustrate le prossime misure a favore delle aziende. In ballo oltre due milioni di euro

AGNONE.L’Alto Molise rappresenta una risorsa per la nostra regione. A parole, perché nei fatti tale patrimonio è stato per troppo tempo dimenticato da politica ed istituzioni”. E’ quanto ammesso dall’assessore regionale all’Agricoltura, Nicola Cavaliere intervenuto questa mattina ai lavori dell’assemblea dei soci del Gal ‘Alto Molise’ di scena  a Palazzo Bonanni. I lavori aperti dal presidente del Gal, Serena Di Nucci, hanno visto illustrare da Mario Di Lorenzo, direttore del Gruppo azione locale, le prossime misure economiche che andranno incontro alle esigenze delle aziende del territorio. In ballo 2,1 milioni di euro, più altri 487 mila euro provenienti dal Piano di sviluppo rurale. Oltre Cavaliere all’incontro presente il consigliere regionale Andrea Di Lucente e numerosi sindaci e imprenditori aderenti al Gal Alto Molise.  “Ho garantito il mio impegno concreto a raccogliere le istanze di questo territorio e a non far mancare mai la vicinanza e il supporto della struttura – ha aggiunto Cavaliere – Al contempo esorto tutti a non fermarsi, a puntare in maniera decisa su formazione e nuove idee, a rimettersi in gioco in un mercato che chiede velocità, coraggio, alta professionalità. Noi non siamo industria, noi siamo qualità – ha chiarito l’assessore -. L’Alto Molise è il centro gravitazionale della qualità di questa regione e deve fare da traino verso quelle nicchie che rappresentano il vero punto di svolta. L’altra parola chiave è ‘squadra’: siamo piccoli e lontani dalla ribalta, se non agiamo compatti non andiamo da nessuna parte. Basta egoismi e personalismi, sì a consorzi e forme innovative di cooperazione tra imprenditori. Il futuro – ha annunciato – è l’uscita del nuovo bando sulla zootecnia e la creazione di una filiera del cinghiale, che da grande problema può trasformarsi in vera opportunità. Ma il futuro è soprattutto il prossimo Psr, stavolta lo scriveremo insieme, ripartirà dal basso e tornerà a puntare sull’agricoltura. Quella vera, lontano da storture. Quella che ha le sue solide radici storiche anche qui nello splendido Alto Molise, un’agricoltura che può davvero garantire lavoro, crescita e sviluppo” ha chiosato l’esponente dell’esecutivo Toma.

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