Giornata prima degli esami…cinquant’anni dopo

Straordinaria reunion per 31 ragazzi che nel 1969 si diplomarono all’Itis di Agnone.  Da Agrigento a Saronno nessuno ha voluto perdersi l’evento culminato con il pranzo al ristorante Le Panche di Pescopennataro

AGNONE. Correva l’estate del 1969 quando trentuno ragazzi dell’Istituto Industriale Statale “Leonida Marinelli” conquistavano la maturità. Molti di loro provenivano da fuori sede e alloggiavano nel convitto di “San Bernardino” gestito dall’allora prete don Gennaro Di Nucci. A distanza di cinquant’anni quegli scolari, diventati ormai uomini, hanno deciso di ritrovarsi. L’incontro si è consumato al Caffè Letterario. Abbracci, lacrime e ricordi di quella meravigliosa stagione hanno caratterizzato l’evento che tra le altre cose ha visto la presenza di due docenti dell’epoca, quali le professoresse di matematica e italiano, Eva Cerimele e Maria Di Loreto Barrassi. Per l’occasione impossibile non ricordare tre compagni scomparsi:  Filippo di Tella, Nicola Di Sabato e Giovanni Bartolomeo che riposano nei cimiteri di Vastogirardi, Agnone e Montenero di Bisaccia, dove, nei giorni scorsi, quei “ragazzi” hanno deciso di portare un fiore nel segno di un’amicizia indissolubile. A conferma del legame, l’arrivo in alto Molise di componenti di quella classe che oggi vivono niente di meno che ad Agrigento, è il caso del signor Giuseppe Ingratta, Saronno (Vincenzo Colacelli), Melito di Napoli (Stefano Sepe). Ed ancora, Termoli, Roma, Campobasso. Tuttavia per nessuna ragione al mondo hanno voluto perdersi la reunion fortemente voluta da Michelino Catolino, Filippo Patriarca e Carmine Vecchiarelli che pazientemente e da mesi hanno lavorato per rintracciare tutti i 31 studenti di quell’anno, appunto il 1969. “E’ stata un’esperienza fantastica, irripetibile – racconta oggi il signor Sepe che non riesce a trattenete l’emozione  – la stagione più bella della mia esistenza che rivivrei a partire da domani. Arrivai ad Agnone da Melito, in provincia di Napoli, che avevo appena 14 anni e mi accolsero tutti come un figlio. All’epoca Agnone era cittadina molto attiva sotto tutti i punti di vista, ma in particolare per quanto concerneva le attività culturali. Spero in futuro di tornarci più spesso”. La giornata è poi proseguita con la santa liturgia celebrata nella chiesa della Trinità, un aperitivo al Komby  per poi finire in bellezza con il pranzo al ristorante Le Panche di Pescopennataro, dove, con le rispettive mogli, quei sorridenti ragazzi del 1969 hanno chiuso alla grande una giornata da incorniciare ma sicuramente da ripetere. Ad maiora!

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