Guardie mediche e indennità di rischio: dopo le chiacchiere ora le Asl chiedono i soldi indietro

Meno di un mese di tempo per restituire somme che si aggirano sui 50mila euro

Guardie mediche e indennità di rischio: dopo le chiacchiere ora le Asl chiedono i soldi indietro.

Tavoli tecnici, vertici in Regione con il governatore D’Alfonso e con l’assessore alla Sanità Paolucci, incontri e assemblee sindacali. «Tutto risolto, trovato l’accordo, i medici stiano tranquilli». E invece erano tutte chiacchiere, come facilmente prevedibile trattandosi di politici e soprattutto sindacalisti.

E nei giorni scorsi, infatti, i medici di guardia si sono visti recapitare delle lettere con le quali la Asl1 di L’Aquila chiede la restituzione delle indennità di rischio percepite negli ultimi dieci anni, cifre che si aggirano sui 50mila euro a medico. Restituzione, tra l’altro, che va fatta entro il 30 giugno 2018.

Cioè in meno di un mese i medici di continuità assistenziale dovranno restituire alle Asl 50mila euro.

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