Honeywell fugge in Slovacchia: colpa della politica italiana e dei sindacati

17 novembre 2017

ATESSA –  «Il moloch del capitale sacrifica tutto». E’ stato il commento del vescovo di Pescara, monsignor Tommaso Valentinetti, alla notizia della  chiusura della Honeywell di Atessa. Il vescovo ha  stigmatizzo il comportamento delle multinazionali che «pensano solo al profitto».

Sua eccellenza ci perdoni, ma se l’azienda americana ha deciso di chiudere il sito di Atessa (Chieti) per delocalizzare l’impianto in Slovacchia non ha fatto altro che il suo interesse. Un’azienda ha come scopo quello di fare soldi, non di pagare gli stipendi agli operai. Non è mica la scuola pubblica, sostanzialmente un ammortizzatore sociale. Gli imprenditori devono fare soldi e creano attività dove è più conveniente. In Italia, a causa di una tassazione che non ha eguali nel resto del pianeta, fare impresa è praticamente impossibile. Complice anche lo strapotere dei sindacati. E’ del tutto ovvio che una multinazionale delocalizzi e fugga fuori dall’Italia. Perché non dovrebbe farlo, di grazia? Perché non dovrebbe ottimizzare il proprio rendimento pagando meno tasse e dunque capitalizzando di più? Se in Italia si paga troppo in termini di tassazione l’imprenditore se ne va, è ovvio, è una legge naturale del mercato. Solo un idiota resterebbe in Italia.

«Mi auguro che le autorità competenti intervengano» ha proseguito Valentinetti. Ci perdoni ancora il monsignore: quelle “autorità” invocate sono la cosiddetta e sedicente classe politica italiana, quella che ha partorito una tassazione così elevata da far fuggire gli imprenditori e le grandi multinazionali all’estero. Sono proprio quelle “autorità” la causa della delocalizzazione, sono i politici i veri colpevoli. Non raccontiamoci favolette.

Dispiace per i 420 operai mandati a casa, ma la colpa di tutto questo non è né dell’entità astratta chiamata mercato, né del «moloch del capitale», né della proprietà della Honeywell, ma solo ed esclusivamente dei politici italiani, dei governi che hanno partorito a raffica politiche del lavoro penalizzanti per gli imprenditori. Il resto è demagogia spicciola.

Francesco Bottone

effebottone@gmail.com

tel: 3282757011

 

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