Incidente caccia: un morto – addio al celibato: un morto e sette feriti. Ma nessuno vuole abolire gli addii al celibato

30 settembre 2018

(ANSA) – IMPERIA. 30 SET – Un diciannovenne escursionista di Ventimiglia è morto per una fucilata all’addome esplosa da un cacciatore durante una battuta al cinghiale. L’episodio è avvenuto stamani verso le 8, nel territorio comunale di Apricale, nell’imperiese.

(ANSA) – VENEZIA, 30 SET – Un giovane è morto e altri sette sono rimasti feriti per una serie di coltellate inferte loro nel corso di una rissa scoppiata per motivi da accertare mentre erano in corso festeggiamenti per un addio al celibato, la scorsa notte a Fontane di Villorba (Treviso).

Due notizie di cronaca di oggi, riportate da tutti i giornali nazionali.

Incidente di caccia: un morto. Perché un idiota, che in quel momento stava a caccia, ha sparato a qualcosa senza vedere cosa fosse, senza avere chiara la sagoma dell’animale. E infatti non era un cinghiale, bensì uno sventurato giovane che stava facendo una escursione. Morto prima dell’arrivo dei soccorsi. A 19 anni. 

Altra notizia: un addio al celibato finito in rissa. Spunta un coltello e ci scappa il morto. Una persona uccisa a coltellate e altre sette ferite. 

Due fatti di sangue, entrambi molto gravi: il primo, durante un’attività del tutto lecita come la caccia, causato da una negligenza fatale; il secondo, durante una rissa quindi in un contesto di illegalità, causato dalla volontà di qualcuno di uccidere gli altri a coltellate. Un incidente da un lato e un atto deliberato e cosciente di offendere dall’altro. Però l’incidente di caccia fa più notizia e soprattutto la morte del 19enne serve ai detrattori della caccia, gli animalisti fanatici alla Brambilla, per chiederne l’abolizione. Nessuno, invece, che chieda di vietare gli addii al celibato…

Francesco Bottone

effebottone@gmail.com

tel: 3282757011

 

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