L’attaccante della nazionale Gloria Marinelli incontra gli studenti di Agnone

 L’appuntamento in programma lunedì mattina nell’aula magna dell’Itis. Modererà l'evento il giornalista Francesco Bottone

AGNONE. Gloria Marinelli, attaccante della nazionale italiana e dell’Inter, incontra gli studenti delle scuole di Agnone. L’appuntamento è nell’aula magna dell’Itis “Leonida Marinelli” lunedì 11 novembre a partire dalle ore 9,15. Marinelli, originaria di Agnone, è attualmente impegnata con la casacca azzurra per le qualificazioni agli Europei che si svolgeranno nel 2021 in Inghilterra. L’incontro con le scolaresche ricade alla vigilia della sfida contro Malta che si disputerà a Castel di Sangro (martedì 12 novembre) e sarà un’occasione di confronto sul fenomeno del calcio femminile nel Paese.  La calciatrice molisana, nonostante la giovane età, è del ’98, vanta già esperienze con le maglie di Perugia e Chieti e l’anno scorso si laureata  capocannoniere (26 reti in 19 partite) con il club milanese promosso in serie A. A ciò non bisogna dimenticare una medaglia di bronzo conquistata con l’under 17 al mondiale di Costa Rica disputato nel 2014. Un’ascesa che ha spinto il commissario tecnico, Milena Bartolini a convocarla in nazionale. Nell’aula magna dell’Istituto tecnico industriale, Marinelli risponderà alle domande dei ragazzi e dei loro docenti. I saluti saranno affidati alla dirigente scolastica, Tonina Camperchioli e all’assessore allo Sport del Comune di Agnone, Annalisa Melloni. Modererà l’incontro il caporedattore de l’Eco online, il giornalista Francesco Bottone. Tra gli invitati anche i responsabili della scuola calcio dell’Olympia Agnonese da dove è iniziata l’avventura della Marinelli nel calcio che conta.   “E’ con enorme piacere che riabbracciamo una figlia della nostra terra – ammette la Camperchioli -. Una ragazza solare, intelligente e dai grandi valori umani che con sacrificio e tanto lavoro è riuscita a scalare vette inimmaginabili fino ad indossare la gloriosa maglia della nazionale italiana. Oggi Gloria, che fino a qualche anno fa frequentava le scuole cittadine, per noi tutti è motivo di orgoglio e un esempio da seguire”.

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