Lavoro socialmente utile: c’è solo per i profughi, per gli italiani disoccupati no

I migranti ospiti ad Atessa svolgono mansioni per conto del Comune e scoppia la polemica

28 dicembre 2016

ATESSA – Lavoro socialmente utile: c’è solo per i profughi, per gli italiani disoccupati no.

I migranti ospiti ad Atessa svolgono mansioni per conto del Comune e scoppia la polemica.profugo

«Il Comune di Atessa ha iniziato ad utilizzare direttamente gli ospiti del centro d’accoglienza dell’ex albergo Il Mulino per i lavori. – si legge in una nota del movimento Atessa agli atessani – Questa è l’ennesima dimostrazione della collaborazione che c’è sempre stata tra il Sindaco Cicchitti, la Cooperativa Cosmo che gestisce il centro (il suo presidente, Mauro Natalini, è stato consigliere regionale e segretario di SEL Molise) e la proprietà della struttura (che ricordiamo ha avuto esponenti della famiglia candidati nella sua lista alle ultime elezioni). profugA questo punto chiediamo ufficialmente al Sindaco: perché si è adoperato per gli immigrati e in 10 anni di mandato non si ricorda una iniziativa per i GIOVANI DISOCCUPATI ATESSANI? Atessa ha uno dei più alti tassi di emigrazione giovanile d’Abruzzo, anche verso l’Australia dove, ad esempio, i nostri giovani vengono sfruttati nelle fattorie per mantenere un permesso di soggiorno ed i clandestini vengono rimpatriati. Atessa perde ogni anno laureati e risorse umane importantissime per il proprio futuro e il Sindaco che fa?  Fa lavorare gli ospiti che non si sa neanche da dove arrivano e chi siano realmente. Atessa Agli Atessani non ci sta e chiede apertamente che si pensi prima a come far lavorare i giovani atessani e poi ad impiegare gli immigrati».

 

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