Il leader delle “Sardine” è amico dei petrolieri: il paradosso smascherato da un ambientalista abruzzese

Il post di Augusto De Sanctis dedicato a Mattia Santori destinato a far discutere

24 novembre 2019

Un post destinato a far discutere a livello nazionale quello postato sui social da Augusto De Sanctis, noto ambientalista abruzzese, secondo il quale il leader delle Sardine, tale Mattia Santori, avrebbe delle singolari posizioni in materia di petrolio ed energia probabilmente ignorate dal resto del movimento.

Di seguito il post pubblicato sulla pagina Facebook del noto ambientalista abruzzese:

«Nel manifesto delle Sardine c’è un riferimento alla bellezza. Sacrosanto. Poi leggo che il cosiddetto leader Mattia Santori è uno degli autori del mitico “Coesistenza tra Idrocarburi e Agricoltura, Pesca e Turismo in Italia“, scritto con i petrolieri (Assomineraria) per sdoganare le trivelle in Italia. Noi abruzzesi lo conosciamo bene questo testo in quanto nella lotta contro il mega progetto petrolifero Ombrina, Confindustria locale lo usò a piene mani per sostenere la compatibilità dell’intervento che avrebbe reso l’Abruzzo nero petrolio. Ora grazie a quella lotta abbiamo la ciclabile costiera e un mare, almeno in quel tratto, sgombro (giacché parliamo di pesci, nda) da piattaforme. Lo stesso Santori è autore di diversi altri illuminanti pezzi sul petrolio (due tra gli altri: “Sblocca Italia e trivellazioni. Novità, rivendicazioni, dati di fatto” e “Non solo Nimby, in Basilicata c’è chi dice sì“) che la dicono lunga sulla “giovinezza” e “leggerezza” del soggetto, in piena epoca di cambiamenti climatici. Vecchio dentro, mi verrebbe da dire. Tra l’altro, e non credo sia un omonimo visti i sostenitori (è un allievo del prof. Clò, nda), fece appello contro il sì al referendum sulle trivelle. Un testo da leggere, oggi, con la crisi dei cambiamenti climatici che sta massacrando il nostro paese (https://formiche.net/…/referendum-no-triv-17-aprile-idroca…/). Vedremo se gli altri sostenitori del neonato movimento avranno le stesse posizioni o meno sul tema ambiente, se considereranno una forma di “bellezza” una grande trivella piazzata nel nostro mare».

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