Legnini: «I limiti e la crisi delle leggi ampliano a dismisura il potere dei giudici»

Il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura ha preso parte ad un convegno della Caritas a Castelguidone

2 settembre 2016

CASTELGUIDONE – Legnini: «I limiti e la crisi delle leggi ampliano a dismisura il potere dei giudici».

Il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura ha preso parte ad un convegno della Caritas a Castelguidone.

“Misericordia e giustizia” è stato il tema della giornata di studi promossa dalla scuola di formazione “Paolo Borsellino” e dalla Caritas diocesana di Trivento che si è svolta a Castelguidone. legnini parla

Ospite d’eccezione Giovanni Legnini, già senatore e sottosegretario di Stato e attualmente vicepresidente del Csm.

Ed è toccato proprio a Legnini, dopo i saluti del sindaco di Castelguidone Donato Sabatino e del direttore della Caritas don Alberto Conti, tentare di tratteggiare il delicato rapporto tra giustizia e misericordia. legnini1

«Giustizia, quella umana, e misericordia, sono due concetti ontologicamente in conflitto tra loro. – ha spiegato nel corso del suo intervento il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura – Il loro rapporto attiene a quello più complesso tra la legge e il perdono, due dimensioni di un’unica realtà, la legalità appunto. Il problema attuale è che la legge non esaurisce la domanda di giustizia che arriva da una società in continua evoluzione. Le trasformazioni epocali a cui assistiamo, prima fra tutte la globalizzazione e la connessa rivoluzione digitale, rappresentano un limite oggettivo lapennaalla forza della legge, che per sua natura è locale, statale. In un periodo di fenomeni globali, – ha precisato Legnini – l’impianto normativo è ancora ancorato ai singoli stati».

E proprio questo limite delle leggi e dell’ordinamento giuridico più in generale «ampliano a dismisura il potere del giudice» ha aggiunto Legnini.

«Se infatti il potere legislativo può, discrezionalmente, decidere di non normale con legge una singola materia, un certo fenomeno sociale, si pensi alle adozioni delle coppie omosessuali ad esempio, – ha scotti petraroiacontinuato il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura – un giudice non può esimersi dal dare risposta alla domanda di certezza del diritto avanzata anche dal singolo cittadino. E questo ulteriore limite del potere legislativo dà margine a quella che viene chiamata la “giurisprudenza creativa”».

Inoltre, «la legge è sempre giusta?» e «chi stabilisce cosa è giusto e cosa non lo è?». Sono le domande con le quali il presidente Legnini ha chiuso il suo apprezzato intervento. capitano
Presenti in aula il consigliere regionale del Molise, Michele Petraroia, il presidente dell’Anci Abruzzo, Luciano Lapenna, il comandante della compagnia Carabinieri di Atessa, il capitano Marco Ruffini, e molti sindaci del versante molisano della Vallata del Trigno. Assenti, invece, i sindaci dell’Alto Vastese, che evidentemente non sono interessati ad approfondire il delicato intreccio tra giustizia, legalità e misericordia.

Francesco Bottone

effebottone@gmail.com

tel. 3282757011

 

 

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