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  • Mancata iscrizione squadre di cinghialai, Copagri: «Commissariare l’Atc»

    Mancata iscrizione squadre di cinghialai, Copagri: «Commissariare l’Atc».

    La nota del presidente Camillo D’Amico al presidente dell’Ambito territoriale del Vastese, Donato D’Angelo (primo da sinistra nella foto in basso, ndr).

    Egregio Dott. Donato D’ANGELO
    Presidente A.T.C. “Vastese”
    Contrada Buonanotte 11 –
    66054 Vasto (CH)

    e p.c.all’Assessore Regionale alle Politiche Agricole
    al Consigliere Provinciale delegato alla Caccia
    LORO SEDI

    Oggetto: mancata iscrizione squadre di cinghialai ed attuazione piano provinciale quinquennale di contenimento;

    Egregio PRESIDENTE,
    ieri sera sono venuto volutamente alla sede dell’A.T.C. “Vastese” da Te presieduto perché sapevo della convocazione del Comitato di Gestione e della contestuale presenza di molti capi squadra cinghialai oltre quella del delegato alla caccia della provincia di Chieti Antinoro Piscicelli.d'angelo e nicolucci
    La ragione della mia venuta è stata quella di voler capire e comprendere le ragioni del perché, nel solo A.T.C. da Te presieduto, c’è una reticente ostilità nell’attuare il piano quinquennale di contenimento del cinghiale che sta producendo la mancata iscrizione delle squadre per la prossima stagione venatoria d’imminente apertura che scadrà il prossimo 31 Agosto.
    Il tuo A.T.C. è l’unico nell’intero Abruzzo a non aver sinora adempiuto.
    A memoria ti riconfermo la posizione della Copagri Abruzzo ossia: attuare il piano, evidenziare i difetti e, solo dopo, apportare tutti i necessari correttivi.
    Ovviamente, la Copagri Abruzzo, è pronta e disponibile a fare la propria parte al fianco del mondo venatorio perché questo poi avvenga in tempi certi e solerti.
    Non è ammissibile né tollerabile l’ostinata posizione assunta dai capi squadra perché fa emergere un egoismo per nulla apprezzato e condiviso perché, a mio sommesso avviso, pur se ci sono ragioni fondate queste appaiono presuntuose ed arroganti al cospetto di chi, come gli agricoltori, vivono del loro lavoro mentre la vostra è solo ed esclusivamente una passione.
    Una passione non può prevaricare gli interessi generali di chi vive di un attività produttiva qualunque essa sia.
    Questa constatazione la traggo dopo aver dialogato a lungo con molti capi squadra dove ho anche sentito apprezzamenti poco generosi nei confronti dei loro colleghi che stanno abbattendo i capi con il selecontrollo.selecontrollo
    Per la parte che ci compete stiamo lavorando affinchè la vicenda, che oggi è allo stato emergenziale, venga presto affrontata anche a livello nazionale perché sara necessario un deciso cambio di marcia che però contempli una sostanziale modifica del quadro normativo anche per venire incontro a taluni giuste richieste che vorrebbero un allungamento del periodo di caccia durante la stagione venatoria.
    Sino a quando questo non avviene è del tutto errato prendersela con la regione Abruzzo e con la provincia di Chieti.
    Concludo questa nota ufficiale con un esortazione ad adoperati, nell’esercizio della funzione che svolgi che dev’essere super partes, a sollecitare i capi squadra ad avere più miti e costruttivi consigli perché, altrimenti, la Copagri Abruzzo non lesinerà la formale ed ufficiale richiesta alla Provincia di Chieti ed alla Regione Abruzzo, per la parte di loro competenza, ad esercitare i necessari poteri sostitutivi.
    Con l’immutata stima di sempre, con l’occasione, Ti porgo i più vivi e cordiali saluti.selecontrollo

    Camillo D’AMICO, presidente Copagri Abruzzo

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