Maresciallo ucciso, Salvini: «Contro la pena di morte, ma l’assassino non deve uscire più di galera»

«Io sono contro la pena di morte, ma un infame che ammazza un uomo, un Carabiniere, che sta facendo il suo lavoro, non merita di uscire di galera fino alla fine dei suoi giorni».

Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a commento del fatto di cronaca di ieri: un pregiudicato a piede libero che ha sparato contro una pattuglia dei Carabinieri, ferendo un militare e uccidendo il maresciallo Vincenzo Di Gennaro.

«Colpito a morte durante il servizio in provincia di Foggia. – ha aggiunto il vice premier – Una preghiera per Vincenzo, un abbraccio commosso alla sua famiglia, ai suoi colleghi e all’intera Arma dei Carabinieri. Il mio impegno perché l’assassino non esca più di galera e perché le Forze dell’Ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate».

Intanto ieri il Comandante Generale dell’Arma Giovanni Nistri si è recato presso l’ospedale di San Giovanni Rotondo in visita al Carabiniere Pasquale Casertano, ferito a un braccio e a un fianco a Cagnano Varano, dove invece ha trovato la morte il Maresciallo Di Gennaro.

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