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  • Ordine dei medici, Crudele vince il confronto: eletti gli agnonesi Attademo e Sammartino

    L’Ordine dei medici di Isernia cambia rotta, Crudele e la sua squadra al comando.

    Le elezioni dei professionisti hanno indicato una chiara discontinuità rispetto al passato. Fernando Crudele vince e blinda la presidenza.

    Dalla lista “In Ordine Insieme” riceviamo e pubblichiamo la seguente nota a commento delle elezioni per il rinnovo delle cariche in seno all’ordine dei medici di Isernia:

    Un sentito ringraziamento da parte dei 13 medici più votati in occasione delle recenti elezioni tenutesi presso l’Odine dei Medici per il rinnovo del Presidente e del Consiglio Direttivo per i prossimi 3 anni.
    Rientrano tra gli eletti i seguenti medici:  CRUDELE FERNANDO, ALFIERI LINDA, ATTADEMO GIUSEPPE, CAPASSO BARBATO BRUNO, CARANCI ENRICO, D’AMBROSIO CRISTIANA, ROSSI RINA GRAZIA, SAMMARTINO ANNALIDIA e TARTAGLIONE ANTONIO.
    Gli altri quattro medici eletti, che ricopriranno la carica dei Revisori dei conti, sono i dottori: ARMENTI CONCETTINA, DI NUCCI ANTONIETTA, POMPEO FRANCESCO e CASTALDI DOMENICO.
    Moltissima l’affluenza alle urna che ha spinto a votare oltre la metà dei professionisti iscritti all’Albo Professionale di Isernia e grandissimo l’affetto dimostrato dai colleghi elettori provenienti da tutta la provincia, dall’Alto Molise a Venafro per tutti i membri del gruppo “In Ordine Insieme”.
    Un vivissimo ringraziamento a tutti i colleghi ed  in particolare a quelli provenienti dall’Alto Molise giunge dalla dr.ssa Annalidia Sammartino, neoletta: «In un momento cosi critico per la sanità regionale e soprattutto di quella delle aree più isolate, hanno mostrato tutto l’interesse e l’affetto in questa occasione di condivisione».
    Il gruppo neoeletto è composto da tutti medici in servizio nella provincia pentra, ognuno con specialità diverse, il cui unico interesse è il bene dei pazienti, la funzionalità delle strutture sanitarie territoriali ed ospedaliere, la promozione della salute, la collaborazione reciproca e, non per ultimo, il richiamo di tutti i medici “a casa loro” anche promuovendo momenti di confronto e di crescita personale e professionale.

     

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