Ospedale, Delli Quadri: «In Regione ci sono uomini che operano perché il privato prenda il sopravvento»

L'invito è alle associazioni e ai sindaci del territorio affinché si ritrovino il 19 novembre, ore 18,30 per la sottoscrizione di un documento e una successiva manifestazione unitaria

15 novembre 2019

AGNONE – Pubblichiamo, di seguito, la lettera aperta di Enzo C. Delli Quadri, presidente del Circolo Conversazione Padre Pio, e indirizzata alle associazioni e ai sindaci del territorio:

Ultima chiamata per evitare il baratro. La questione dell’Ospedale Caracciolo di Agnone è nota e stranota: tutti abbiamo provato, chi in un modo e chi in un altro, a fermare la deriva che portava e sta portando alla chiusura di questo che era un fiore all’occhiello di tutto il Molise, non solo dell’Alto Molise.
A livello locale, ci si è accapigliati e ci si accapiglia ancora, tra destra, centro, sinistra e altre tinte politiche dimenticando che sia che al governo della Regione regnasse il centro-destra, sia che regnasse il centro-sinistra, il problema non è mai stato affrontato: è stato lasciato a sé stesso in modo che si sfarinasse nel tempo e determinasse la situazione della “Rana Bollita”, ossia assuefazione a uno stato di fatto irreversibile, come fosse una calamità naturale. Non è così.

In Regione ci sono uomini che operano perché il privato prenda sopravvento su tutta la Sanità Pubblica Molisana e aspetta che si creino incertezze, divisioni, per inserirsi in modo cannibalesco tra di esse, per dividere e dominare la scena. Ora, almeno per quanto riguarda l’Alto Molise, occorre essere compatti e dare un forte segnale di comunanza, mettendo da parte posizioni ideologiche o di partito. Per questo è bene che tutte le associazioni e i sindaci del territorio si ritrovino il 19 novembre, ore 18,30 per la sottoscrizione di un documento e una successiva manifestazione unitaria diretta a ottenere, per Agnone e l’Alto Molise, la dichiarazione di ospedale di area disagiata. La dizione di ospedale di comunità sarebbe una sconfitta per tutto il territorio e una offesa per tutti coloro che hanno investito, con capitali, azioni ed opere, sull’ospedale Caracciolo. Se dovesse servire ed essere di aiuto, occorrerebbe by-passare la Regione, per noi inesistente, e rifarsi direttamente allo Stato che prenda in mano questa situazione a favore tutte le aree interne emarginate. E questo vale sia per la Sanità (il Caracciolo), sia per la viabilità (Istonia).

Il Presidente Circolo Conversazione Padre Pio

Enzo C. Delli Quadri

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