Ospitare e coccolare i giornalisti per promuovere il territorio montano

L'Alto Molise e l'Alto Vastese dovrebbero semplicemente copiare progetti di marketing turistico già sperimentati con successo in altre località

Lo chiamano “press tour“, si tratta, semplicemente, di invitare giornalisti, italiani ed esteri, e ospitarli per qualche giorno, permettendo loro di godere dei panorami, della qualità della vita, delle specialità enogastronomiche, della cultura e delle tradizioni di un territorio, magari depresso e fuori dalle solite mete turistiche. Ospitare giornalisti, completamente gratis, “coccolarli”, farli mangiare, bere, divertire, tutto gratis. Conquistare, letteralmente, il giornalista, che poi scriverà e racconterà agli altri, centinaia, migliaia di lettori, l’esperienza vissuta in quel determinato territorio. Una idea semplice, ma un interessante esperimento di marketing territoriale e turistico già messo in atto in diverse zone d’Italia con risultati decisamente positivi. Succede ad esempio, senza doversi allontanare troppo dal Molise, nella confinante Puglia, sui Monti Dauni. Un progetto, ma ce ne sono a centinaia in tutto il paese, presentato dal Comune di Candela e finanziato dalla Regione Puglia, e finalizzato a «promuovere la conoscenza del territorio e dei suoi attrattori materiali ed immateriali».

«Il tour è un viaggio alla scoperta di tradizioni, culture e gastronomie. – spiegano gli organizzatori – Un cammino che si snoda attraverso i centri di Candela, Bovino e Rocchetta Sant’Antonio, percorrendo i vari insediamenti che si sono succeduti nel tempo: romani, teutonici, medievali. Gli ospiti del tour scopriranno le città dei Monti Dauni, partendo dalla festa di “Candela in fiore” arricchita dalla presenza di diversi gruppi di maestri infioratori appartenenti all’Associazione Nazionale Infioritalia, alternando momenti in cui si potrà approfondire la conoscenza del patrimonio storico, culturale, archeologico dei territori, ed altri ancora alla scoperta delle tipicità dei comuni coinvolti». 

Tutti i costi, addirittura anche quelli per i mezzi di trasporto, cioè per arrivare sul posto, sono a carico dell’organizzazione. Il giornalista non pagherà neanche un centesimo e scoprirà uno spicchio d’Italia, magari fino a quel momento sconosciuto, da raccontare. Il tutto pagato con fondi pubblici messi a disposizione, in questo caso, dalla Regione Puglia. Un progetto di marketing territoriale che dovrebbe essere copiato e incollato immediatamente in Molise e in Abruzzo. Perché non si organizzano press tour in Alto Molise ad esempio o in Alto Vastese? Anche questo significa investire sul turismo.

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