Reddito di residenza attiva, Tedeschi: «La nostra misura meglio del reddito di cittadinanza»

Oltre 600 progetti presentati, ideati da persone provenienti dai cinque continenti pronte a trasferirsi in uno dei piccoli borghi molisani

«Oltre 600 progetti presentati, ideati da persone provenienti dai 5 continenti pronte a trasferirsi in uno dei nostri bellissimi borghi con popolazione fino a 2000 abitanti allo scopo di aprirvi un’attività; 5.062 e-mail e 18.427 telefonate con richieste di informazioni pervenute in circa due mesi al call center regionale, senza considerare quelle giunte presso la nostra segreteria e presso quelle dei Comuni: sono i numeri del Reddito di Residenza Attiva, l’Avviso Pubblico della Regione dallo straordinario successo mediatico che ha reso il Molise protagonista sulla stampa di tutto il mondo».

Sono le parole di entusiasmo e di soddisfazione del consigliere regionale Antonio Tedeschi, che ha voluto la legge istitutiva del Reddito di Residenza Attiva.

«Un’occasione senza precedenti per la nostra regione, – continua Tedeschi – in termini di visibilità, di contrasto allo spopolamento, di sviluppo e di crescita economica. Il Reddito di Residenza Attiva è questo: una contrapposizione al mero assistenzialismo, dunque uno stimolo concreto all’imprenditorialità e al lavoro. Con questa misura, lo ripetiamo, la Regione Molise ha inteso fornire un aiuto a coloro che hanno la reale intenzione di investire e creare lavoro sul nostro territorio. In buona sostanza una sorta di antitesi del Reddito di Cittadinanza varato dal Governo Centrale, cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle che, secondo i numeri finora divulgati, non ha certamente prodotto gli effetti sperati in termini occupazionali. Fonti sindacali, come riportano alcuni organi di informazione, parlano di circa mille posti di lavoro creati a fronte di 3 miliardi di euro di spesa. Il nostro obiettivo è altro: sostenere chi ha idee imprenditoriali valide e capaci di rivitalizzare il tessuto socio-economico dei nostri paesi. Lo abbiamo fatto al momento con risorse contenute vista la natura sperimentale della misura, ma che speriamo di poter incrementare nelle prossime annualità anche alla luce dell’enorme successo dell’iniziativa. Un successo straordinario, per alcuni versi inaspettato. Ringrazio, pertanto, tutti coloro che vi hanno contribuito, in primis il presidente Toma per aver sposato e creduto, fin da subito, in questa idea. Colgo anche l’occasione per ringraziare le strutture regionali preposte, il personale del call center della Regione Molise che in questi mesi ha risposto con professionalità alle migliaia e migliaia di telefonate ed e-mail con richieste di informazioni provenienti da tutto il mondo. Auguro infine ai futuri membri della Commissione che dovrà valutare i progetti pervenuti di svolgere un proficuo lavoro».

 

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