Regionali, centrodestra nel caos: spunta il nome di Pompilio Sciulli

Il sindaco di Pescopennataro tra i papabili a ricoprire la carica di presidente. Nel centrosinistra derby Frattura-Ruta. Il governatore uscente rompe gli indugi e annuncia la sua ricandidatura

CAMPOBASSO – Giornata assai movimentata quella che ieri ha visto il mondo politico regionale a lavoro per indicare i nomi dei possibili antagonisti alla corsa del 22 aprile. E così mentre il MoVimento Cinque Stelle già da tempo ha fatto quadrato sulla figura di Andrea Greco, centrodestra e centrosinistra continuano a ragionare sul candidato presidente.

La svolta in casa Pd –  Nelle ultime 24 ore il massimo partito del centrosinistra, il Pd, con l’appoggio di altre formazioni satelliti, ha sancito la ricandidatura del governatore uscente Paolo Di Laura Frattura. Il tutto è accaduto durante l’incontro tenuto all’hotel Rinascimento di Campobasso dove si sono dati appuntamento 160 tra sindaci, amministratori e simpatizzanti del centrosinistra che tuttavia gareggerà spaccato. Infatti, dopo il grande diniego dell’ex pm Antonio Di Pietro a ricoprire la carica di presidente con un centrosinistra unitario, l’ex senatore del Pd Roberto Ruta, appoggiato da Danilo Leva, ha deciso di essere della partita con l’Ulivo 2.0.

Centrodestra ancora in confusione  – La rinuncia di Enzo Di Giacomo ha spiazzato tutti i piani messi in piedi dal centrodestra, che ancora una volta, quando mancano meno di dieci giorni dalla presentazione delle liste, si ritrova senza candidato presidente. Nelle ultimissime ore i nomi più gettonati a ricoprire la carica sembrano essere quello di Pompilio Sciulli, sindaco di Pescopennataro e presidente dell’Anci Molise e quello della direttrice di Telemolise, Manuela Petescia. Il primo, avvocato 43enne, figlio di Tonino Sciulli tra i fondatori di Forza Italia in Molise e da sempre legato a Michele Iorio, si dice pronto all’eventuale investitura che se non dovesse arrivare non precluderà la candidatura alle regionali con un partito del centrodestra molisano. Più improbabile la discesa in campo della direttrice di Telemolise, che a quanto pare, avrebbe declinato l’offerta anche se in politica vige il motto: mai dire mai.

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