Regionali, Pompilio Sciulli (Fi): “Continuerò a perorare la causa dei piccoli Comuni”

Il sindaco di Pescopennataro è stato uno dei promotori della legge nazionale che consente la salvaguardia dei servizi in tutte le comunità molisane. Tra le sue priorità: la sanità, il lavoro e le infrastrutture con un occhio particolare alle scuole

PESCOPENNATARO – Sindaco, avvocato, presidente dell’Anci Molise, sportivo abituato a macinare chilometri correndo, amante dell’ambiente e del territorio molisano, in particolare delle aree interne dove vive insieme con la famiglia. L’identikit appartiene a Pompilio Sciulli, 43 anni, da sempre esponente pragmatico del centrodestra e candidato alle prossime elezioni regionali con Forza Italia. Alla vigilia della tornata del 22 aprile prossimo, l’Eco online lo ha intervistato.

Avvocato Sciulli, lei è candidato alle prossime consultazioni regionali del 22/04/2018.  Perché ha scelto di candidarsi?

“Sono sindaco di Pescopennataro, il mio paese, da quattordici anni e presidente dell’ANCI Molise da oltre cinque. L’esperienza amministrativa maturata ed il continuo confronto con amministratori appassionati quanto me avuto in questi anni, mi hanno portato a toccare con mano le reali problematiche ed esigenze del nostro territorio, per le quali serve uno sforzo serio e concreto. Sono pronto a mettere a disposizione della collettività la mia esperienza, in maniera determinata e instancabile. Insomma, so di poter offrire il mio contributo”

Crede che l’esperienza in politica sia ancora importante?

“L’esperienza è senza dubbio un valore aggiunto, determinante. Credo, però, che la politica abbia bisogno di un rinnovamento rispetto a quanto accaduto finora e non di un azzeramento; in questa mia prima esperienza da neofita  penso di poter rappresentare la giusta sintesi tra esperienza, consapevolezza e rinnovamento”.

Sanità, lavoro, infrastrutture: quale la priorità?

“Sono tutte priorità, strettamente correlate tra loro. Per quanto riguarda la sanità, negli ultimi decenni siamo stati fortemente penalizzati dai tagli alla spesa pubblica; continue sono le riduzioni e le chiusure di reparti in tutti i nostri nosocomi. Le strutture  esistenti, ognuna con le proprie eccellenze, devono essere potenziate,  per garantire su tutto il territorio regionale l’assistenza che meritiamo. E poi le scuole: è un obbligo morale e giuridico mettere in sicurezza i nostri edifici. Le nostre strade versano in condizioni disastrose; non può esserci alcun tipo di sviluppo senza una rete stradale degna di tale nome. Progettare la mobilità e intervenire sulle infrastrutture permette l’apertura dei cantieri e di conseguenza si crea lavoro”.

Pensa che questo possa frenare lo spopolamento della nostra Regione?

“Sappiamo che non è la risoluzione di tutti i nostri problemi ma è sicuramente il primo passo avanti per risolverli. Un’ambiziosa  idea di Regione passa anche dalla giusta valorizzazione di territori, comunità e peculiarità. Sono stato, da sindaco e  presidente dell’ANCI Molise, uno dei primi promotori della legge sui Piccoli Comuni, che apre uno spiraglio per consentire  a questi territori di crescere. E’ una legge fondamentale perché afferma innanzitutto il riconoscimento della specificità dei comuni di minore dimensione demografica. Una legge che ci potrà consentire di mantenere servizi, di fare investimenti e di rilanciare lo sviluppo locale. E’ nostro preciso dovere fare in modo che i futuri provvedimenti regionali interpretino al meglio le finalità strategiche ed operative della legge sui Piccoli Comuni”.

Quale sarà il suo impegno politico in Consiglio Regionale qualora dovesse essere eletto?

“Il mio non sarà un mero impegno politico, la mia sarà un’attività  amministrativa concreta e duratura. Cercherò di ripagare la fiducia dei miei elettori e non deludere le aspettative che hanno riposto nel mio progetto, impegnandomi con le mie proposte e le mie idee a creare sviluppo ed opportunità concrete per l’intera Regione.  Capisco che queste possano sembrare parole ripetute decine di volte da altrettante decine di persone, ma posso garantirvi fin da ora che il mio primo impegno sarà un concreto studio di ricognizione ed ottimizzazione delle risorse economiche e strutturali esistenti, per una fattiva programmazione economica e di intervento. Le aree interne, da cui con orgoglio provengo,  troveranno in me un alleato fedele e sincero”.

 

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