Rom e Sinti ad Agnone, testimonianza di Romolo Ferrara: “Nei loro volti la serenità di chi non aveva commesso nulla di male”

Il maestro ultranovantenne ricorda l’arrivo degli zingari alla stazione ferroviaria e il trasferimento a San Bernardino

AGNONE –  Sulle spalle il peso di 96 primavere che però non scalfisce di un niente i ricordi. Il maestro Romolo Ferrara possiede una memoria di ferro e lo dimostra a Palazzo San Francesco, invitato d’eccezione nel giorno che ricorda i Rom e i Sinti internati nell’ex convento di “San Bernardino”. Anno 1940. Inizialmente furono ebrei, una quarantina in tutto, come conferma il professor Francesco Paolo Tanzj che con i ragazzi dello Scientifico “G. Paolo I” ha condotto un’accurata ricerca.

Dopodiché arrivarono gli zingari. Nell’intervista rilasciata alla Tgr Molise, Romolo Ferrara, racconta di quei giorni e in particolare di quando scesero dal treno che li aveva condotti ad Agnone.

Li vidi scendere alla stazione ferroviaria di Agnone, erano persone civili, perbene, venivano condotti a San Bernardino in vesti di prigionieri, cosa che per me non erano, ci rimasi tanto male. Erano sereni al pari di chi non aveva commesso nulla di male. A San Bernardino ad accoglierli c’era un’ottima persona che era don Gennaro Di Nucci”.

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