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  • Sanità, Don Martino: «Il confine amministrativo non deve essere un ostacolo alla fruizione dei servizi sanitari»

    AGNONE – «Il governo Frattura è stato deludente perché in materia di sanità non ha concretizzato nulla con tutto il suo staff commissariale, regionale e Asrem, se non rinviando ogni decisione e tirando a campare, annunciando cose mai arrivate a cottura e di fatto portando alla consunzione la sanità regionale, demotivando gli operatori che avevano voglia di impegnarsi sia economicamente che professionalmente, volendo nascondere la polvere sotto il tappeto e curando l’immagine esteriore. Mi ha fatto male vedere invece come in Abruzzo lo stesso Pd ha deciso che Atessa doveva essere ospedale di Area Particolarmente Disagiata, che a Castiglione ci doveva essere come 118 la postazione con medico a bordo h24, e tutto si è concretizzato in pochi mesi: si è detto e fatto. In Molise no. Bisogna invertire le cose».

    Don Francesco Martino, già cappellano ospedaliero al “Caracciolo” di Agnone, torna a parlare di sanità, mettendo in evidenza la disparità di trattamento e di servizi tra Abruzzo e Molise. Un confine amministrativo che segna anche il confine tra una regione che stenta a fornire servizi sanitari, il Molise, e un’altra, l’Abruzzo, che invece ha fatto molti passi in avanti negli ultimi cinque anni. Entrambe a guida Pd.

    «In Molise si sta verificando una carenza cronica di personale medico ed infermieristico che non consente più di garantire a lungo la funzionalità dell’esistente. – continua don Martino – L’ospedale di Area particolarmente disagiata di Agnone deve diventare il punto di riferimento per il Pronto Soccorso dell’Alto Vastese, con impegno della Regione Abruzzo di garanzia di personale medico. In merito alla assistenza territoriale i poliambulatori di Castiglione ed Agnone, la casa della Salute di Trivento necessitano di una messa in rete dei servizi specialistici con possibilità di accedere da parte delle popolazioni di confine ad entrambi i servizi previsti in tali strutture, e ancora accesso indifferentemente agli ospedali delle due regioni, senza ostacoli burocratici, e soprattutto per la gestione dell’emergenza urgenza la rapida accessibilità ai Dea della Regione Abruzzo e Molise per i cittadini di confine e delle due Regioni».

     

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