Sanità, ecco come sarà il nuovo ospedale “Caracciolo” di Agnone

La Regione Molise pubblica il programma operativo 2015-2018. Niente pronto soccorso e si lavorerà con la telemedicina. L’assessore Edmondo Amicarelli chiede incontro con il dg Sosto e convoca i comitati cittadini

AGNONE – Venti posti letto, un punto di primo intervento, un laboratorio analisi di base e di radiologia collegato con lo spoke di Isernia e l’hub di Campobasso, quaranta posti letto di Rsa. In estrema sintesi è quanto prevede il nuovo programma operativo straordinario 2015-2018 della Regione Molise per l’ospedale “San Francesco Caracciolo” di Agnone. Tutto nero su bianco pubblicato sul bollettino ufficiale n. 43 della Regione Molise e datato 16 novembre 2016 (http://www3.molisedati.it/bollettino/ricerca1.php). Il documento che non è altro che la programmazione regionale in ambito sanitario, attende ora di essere ratificato con l’atto aziendale, il quale ridisegnerà le funzioni degli ospedali in Molise.

linda3Appena visionato, l’assessore alla Sanità del Comune di Agnone, Edmondo Amicarelli ha convocato un incontro urgente con i comitati cittadini nati a salvaguardia della struttura di frontiera. L’appuntamento è per sabato mattina in Comune. Il tutto per analizzare nel dettaglio il documento e le eventuali azioni da intraprendere. “Vogliamo capire bene – ha detto Amicarelli a l’Eco online – cosa prevede il documento per il nostro ospedale. Intendiamo farlo con chi si è sempre speso per il futuro di quella che resta una struttura vitale per il territorio. La prima sensazione – ha ripreso Amicarelli – è quella di essere di fronte ad un atto che va interpretato, passatemi il termine. Molti aspetti non sono chiari e in molti casi il documento si discosta da quello che prevedeva il decreto Balduzzi per gli ospedali di area particolarmente disagiata come è stato riconosciuto il Caracciolo”. Oltre all’incontro convocato con i comitati civici, Amicarelli ha chiesto un incontro urgente con il direttore generale della Asrem, l’ingegnere Gennaro Sosto.

Ma vediamo nel dettaglio cosa prevede il piano per l’ospedale di Agnone.

Razionalizzazione della rete ospedaliera regionale e dotazione futura di posti letto – Per quanto riguarda il Caracciolo di Agnone, in considerazione del fatto che lo stesso insiste su un’area montana particolarmente disagiata, in cui risiede una popolazione significativamente rilevante e a cui fanno riferimento i residenti nei comuni extraregionali confinanti, e tenuto conto che è distante dai centri ospedalieri maggiori di Isernia e Campobasso, a cui è collegato attraverso una viabilità tortuosa ed impegnativa, si ritiene opportuno che questo ospedale assolva le funzioni di assistenza e di cura dei pazienti acuti con la possibilità di ricoverare ed osservare i pazienti che richiedono un periodo di cure più a lungo, oltre che stabilizzare e provvedere al trasferimento all’ospedale di livello superiore. A tal fine l’ospedale di Agnone sarà dotato di:

  • un servizio di Emergenza-urgenza presidiato da un organico medico dedicato a tale attività (personale in turnazione dallo Spoke di Isernia), che svolga attività di primo intervento:
  • un’attività di Medicina generale, dotata di 14 posti letto e con un proprio organico di medici e infermieri per ricovero di pazienti acuti.

Dal punto di vista organizzativo e funzionale, la medicina generale conserva la propria autonomia, integrandosi nel Ps di Isernia (con il personale dello spoke) e nel Dea di I livello di Campobasso.

I servizi diagnostici previsti constano di: radiologia con trasmissione immagini, collegata alla radiologia del Dea di riferimento; laboratorio analisi, collegato con gli analisti della rete regionale dei laboratori; disponibilità di apparati per analisi fast in emergenza –urgenza; presenza di un’emoteca.

 La rete dei laboratori – Il laboratorio di base, con sede presso il Caracciolo, si raccorderà con il laboratorio specialistico di Isernia per garantire livelli e disponibilità di servizio adeguati alle attività cliniche svolte.

Riordino della rete infrastrutturale sanitaria – Riconversione degli attuali presidi ospedalieri di Agnone, Larino e Venafro. Gli stabilimenti di Venafro, Agnone e Larino saranno oggetto di ristrutturazione per diventare i contenitori di attività territoriali di filtro e di supporto a quella ospedaliera. Il costo totale per gli interventi di adeguamento sismico e riconversione delle suddette strutture è stimato in 60.000.000 euro.

Realizzazione di una Rsa nel comune di Colletorto sa 60 posti letto e tre Rsa da 40 pl ciascuna nelle ex strutture ospedaliere di Larino, Venafro e Agnone. Per la realizzazione degli interventi, attualmente in corso di esecuzione, è stata impegnata la somma complessiva di 8.600.000 euro.

 

 

 

 

 

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