Sbarco sulla Luna, Villacanale celebra l’anniversario con un convegno

Appuntamento venerdì 1 novembre nel centro polivalente “Il Colle”. Saranno presenti gli ingegneri aerospaziali della base di Kurou (Guinea francese), Claudia Valeria Nardi e Ersilia Ingratta  

AGNONE. Uno di quei momenti in cui la storia trattiene il fiato. Cinquanta anni fa l’equipaggio dell’Apollo 11 toccò il suolo lunare completando quella che fu definita la più grande impresa scientifica mai tentata. Le celebrazioni hanno abbracciato e proseguono in tutto il mondo nel corso di quest’anno. Nei centri spaziali, negli osservatori, nelle piazze, migliaia di eventi stanno ricordando lo sbarco. L’associazione culturale “Nuova Villacanale” si unisce a questo grande sforzo per ricordare, ma anche per spingere più in là lo sguardo, verso nuovi traguardi. È per questo che venerdì primo novembre, a partire dalle ore 17,00, il centro polivalente “Il Colle” di Villacanale, Agnone, ospiterà il convegno “Luna: una porta verso le stelle”. Sarà un incontro di alto valore scientifico e tecnico, in cui non verranno solo ripercorse le tappe che portarono alla storica missione, ma sarà anche avviata con il pubblico una discussione sul futuro. In un mondo che sta avviandosi a grandi passi verso un “rinascimento” spaziale, saranno esaminate le motivazioni, le sfide tecnologiche, gli obbiettivi vicini e lontani. A dare un contributo fattivo al dibattito la presenza di Claudia Valeria Nardi, ingegnere aerospaziale e la collega, originaria di Villacanale, Ersilia Ingratta, entrambe provenienti dalla base di lancio dell’Agenzia Spaziale Europea a Kurou, nella Guinea Francese. A moderare l’incontro il presidente di Assostampa Molise e componente dell’esecutivo dell’Fnsi, Giuseppe Di Pietro, mentre le conclusione saranno affidate al giornalista scientifico,  Americo Bonanni. Ad introdurre i saluti Giuliano Policella, presidente dell’associazione Nuova Villacanale e il sindaco di Agnone, Lorenzo Marcovecchio.  “Tra tecnologia e memoria – dichiara Policella –  sarà l’occasione di condividere assieme le sensazioni, le emozioni, in molti casi le lacrime, di chi quella notte rimase alzato per seguire tutte le fasi della missione, di quei bambini che volevano diventare tutti astronauti, e anche di chi non era ancora nato e ne ha solo sentito parlare. Alla fine della conferenza – conclude – occhi verso il cielo, con l’osservazione degli astri al telescopio”.

 

 

 

 

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