Sbocco sul Sangro, Lorenzo Marcovecchio ci crede e fa inserire l’opera nel Cis

Il sindaco di Agnone: "Infrastruttura strategica che toglierebbe dall'isolamento le aree interne". Il costo dell'operazione è di 120 milioni di euro. Daniele Saia critico: "Non è quello il progetto da finanziare"

AGNONE. Per Agnone e i paesi limitrofi lo sbocco sul Sangro rappresenta un sogno mai realizzato. Un progetto caldeggiato dai tempi della Democrazia Cristiana che tuttavia non è mai riuscito a decollare. Tavole rotonde, incontri, proposte, nonché la reale volontà delle popolazioni e amministratori dell’Alto Molise a ridosso della provincia di Chieti, non hanno partorito alcunché. A distanza di anni il Comune di Agnone, sotto la spinta dell’esecutivo Marcovecchio, è riuscito a inserire l’importante opera viaria tra gli oltre 250 progetti presentati dal Molise per quanto riguarda il Contratto istituzionale di sviluppo e coesione che prevede lo stanziamento di 220 milioni di euro e licenziato in questi giorni dal ministro per il Sud, Barbara Lezzi. A darne notizia a l’Eco online il primo cittadino, Lorenzo Marcovecchio.

“La nostra idea progettuale è quella di ultimare il terzo lotto della fondovalle Verrino che di fatto garantirebbe lo sbocco veloce sulla fondovalle Sangro. L’infrastruttura – aggiunge Marcovecchio –  sarebbe realizzata interamente sul territorio molisano e questo accorcerebbe di gran lunga i tempi visto che eviteremo conferenze di servizio e quant’altro con la Regione Abruzzo”. Per realizzare il segmento stradale necessari 120 milioni di euro. “Si tratta di un’opera altamente strategica che toglierebbe dal definitivo isolamento le aree interne – riprende Marcovecchio –una opportunità imperdibile per dimostrare concretamente l’interesse da parte del governo nazionale e regionale nei confronti di un territorio in forte sofferenza. La nuova trasversale infatti assicurerebbe il collegamento tra le statali quali Sangro, Trignina e Bifernina grazie alla realizzazione della Fresilia o Vella. Immaginabili le ricadute turistiche visto l’accesso veloce a località quali Roccaraso e Castel di Sangro, per non parlare di quelle di natura lavorative con i nostri pendolari che quotidianamente raggiungono la piana di Atessa dove sono presenti numerosissime aziende tra cui la Sevel”.

In merito all’investimento, Marcovecchio sottolinea. “Se è vero che bisogna smetterla con i finanziamenti a pioggia di poco conto, è arrivato davvero il momento di impiegare denaro per infrastrutture importanti come appunto riteniamo sia l’ultimazione della fondovalle Verrino. Siamo convinti – conclude – che su questa partita l’Alto Molise si giocherà una buona fetta del suo futuro”.

OPPOSIZIONE CRITICA – Se Marcovecchio e la sua giunta appaiono avere le idee chiare sulla realizzazione del progetto ideato dallo studio Iadanza, sulla scena irrompe il consigliere  di minoranza Daniele Saia che invita i colleghi della maggioranza a rivalutare l’iniziativa. “Il più accessibile e naturale  sbocco sul Sangro – dice l’esponente di Nuovo Sogno – è quello che da Agnone passa per i comuni di  Castiglione Messer Marino, Montazzoli fino ad uscire a Colledimezzo. Già in passato con l’amministrazione Carosella ci siamo fatti promotori di tale opera che comprende un bacino di utenza di oltre 30mila persone. A riguardo esiste anche un progetto in possesso dell’allora sindaco di Castiglione Messer Marino, Massimo Mastrangelo. Purtroppo ancora una volta registriamo la mancanza di coinvolgimento da parte del sindaco Marcovecchio su progettualità vitali che interessano il futuro di intere generazioni. Un modo di fare irriguardoso che siamo pronti a contrastare con l’unica arma a disposizione, ovvero quella del confronto, strumento democratico  distante anni luce da chi persevera nel fare danni irreparabili al territorio”.

 

ALTRI PROGETTI – Non solo ultimazione del III lotto della Fondovalle Verrino. Infatti il Comune di Agnone ha presentato altri quattro progetti che riguardano la realizzazione della casa dello studente in via Pietro Micca (ex scuola media) e quello per tre strade intercomunali in direzione Vastogirardi, Capracotta e Pescopennataro. Il tutto per un importo di oltre 5 milioni di euro.

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