Sbocco sul Sangro, Lorenzo Marcovecchio: “Non è più un’utopia”

Il sindaco di Agnone commenta così l’approvazione da parte del Cis del progetto definitivo del III lotto della fondovalle “Verrino”

AGNONE. Sembrava un miraggio, per certi versi un’utopia e invece lo sbocco sul Sangro oggi appare più vicino. Infatti il governo Conte grazie al Cis (Contratto di Sviluppo e coesione) ha dato l’ok alla realizzazione del III lotto della fondovalle Verrino che collegherebbe il Tirreno con l’Adriatico. Un’opera viaria strategica da anni inseguita dalle amministrazioni dell’Alto Molise consapevoli dell’isolamento vissuto quotidianamente. Naturalmente si è in una fase embrionale considerato che il finanziamento dell’opera, pari a circa 120 milioni di euro, è ancora tutto da reperire. Sta di fatto che per l’asse viario, fermo al II lotto, nei prossimi mesi saranno investiti 6 milioni di euro che, a detta del sindaco di Agnone, Lorenzo Marcovecchio, garantiranno la realizzazione del progetto definitivo con tutta una serie di studi di fattibilità.

“E’ un primo passo fondamentale – sottolinea l’avvocato agnonese – un riconoscimento alla bontà dell’idea partorita da questa amministrazione che ha creduto e crede nella realizzazione dell’asse viario il quale toglierebbe dall’isolamento ormai atavico un intero territorio, senza calcolare le ricadute turistiche di cui potrebbe giovare”. Il segmento viario della lunghezza di 19 chilometri inoltre assicurerà un accesso rapito verso la stazione sciistica di Roccaraso, la più importante del centro sud Italia, nonché tempi di percorrenza minori verso la Val di Sangro dove sono presenti innumerevoli aziende nelle quali lavorano centinaia di operai residenti in Alto Molise. “La nuova trasversale tra Sangro-Trignina e Bifernina  – riprende il sindaco di Agnone – viaggia verso l’obiettivo di arrestare il fenomeno dello spopolamento. Se i nostri ragazzi raggiungeranno le fabbriche della Val di Sangro in tempi brevi, si potrà dare impulso al fenomeno del pendolarismo cosicché da frenare l’emorragia dell’emigrazione. Ed ancora – aggiunge Marcovecchio – non dimenticherei l’approdo rapido nell’unico scalo aeroportuale di zona, ovvero quello di Pescara”.

Insomma, con l’arrivo dei 6 milioni di euro per la progettualità del III lotto della fondovalle Verrino, il primo step è stato centrato. La notizia è stata accolta con grande soddisfazione anche dall’assessore ai Lavori pubblici del Comune altomolisano, la geologa Linda Marcovecchio che in questo momento storico augura una celerità di azione da parte degli interpreti della vicenda. Oltre al progetto della fondovalle Verrino, tra le altre opere finanziate dal Cis il recupero dell’ex scuola di Pietrabbondante da destinare a centro universitario (1,5 mln); la casa della conoscenza di Castel del Giudice (1,5 mln); l’Archeomab della riserva Unesco (2,4 mln); l’ampliamento dell’albergo diffuso di Castel del Giudice (800mila euro); il miglioramento della strada intercomunale Vastogirardi – Agnone (1,1 mln).

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