Sevel: sequestro impianti a Cassino, si ferma la produzione in Val di Sangro

ATESSA – La Fiom Sevel informa gli operai e le maestranze tutte che «l’azienda ha appena comunicato che domani primo turno (turno B), e secondo turno (turno A) non lavora; questa è la sola informazione aziendale, noi aggiungiamo che il problema riguarda la mancanza materiali da Cassino, motivo sequestro impianti della magistratura causa incidente mortale accaduto nei giorni scorsi. Domani pomeriggio ci aggiorneranno sull’eventuale o meno proseguimento del senza lavoro; dipenderà naturalmente dal fatto che la magistratura tolga o meno i sigilli. Naturalmente manteniamo convintamente lo sciopero di sabato in caso si lavori».

In merito all’incidente alla Fca di Cassino, dalla stampa locale si apprende che «il magistrato titolare dell’indagine, il sostituto procuratore Valentina Maisto, sotto le direttive del procuratore capo Luciano d’Emmanuele, ha disposto il sequestro della pressa e chiuso per il momento il reparto. Questo per consentire al consulente appositamente nominato, l’ingegner Gerardo Mirabelli di verificare, unitamente al dottor Talarico, tecnico della prevenzione dell’Asl Frosinone, di fare tutti gli accertamenti necessari a comprendere se possano esserci eventuali falle nella prevenzione e nel rispetto delle norme riguardanti la sicurezza sul lavoro e il corretto funzionamento dei macchinari».

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