Smartphone, il pedagogista: «Sono come una droga. Mai regalarli prima dei 13 anni»

Daniele Novara, del Centro psico-pedagogico, in una intervista al "Corriere" raccomanda «Poche ore al giorno e spenti ben prima di andare a letto»

CASTIGLIONE MESSER MARINO – La pediatra dell’Alto Vastese, Silvana Di Palma, ha postato sul suo profilo un interessante intervento in merito all’utilizzo dei telefoni smartphone da parte di bambini e adolescenti. 

Secondo Daniele Novara, noto pedagogista, gli smartphone per i più piccoli sono una vera e propria droga. «Il telefonino viene usato dai ragazzi, soprattutto tra i 12 e i 14 anni, per fare i videogiochi che sono la forma più pericolosa di dipendenza. – spiega l’esperto nella intervista curata da Ilaria Venturi – Giochi nella logica del raggiungimento di un obiettivo e il cervello si attiva in senso compensatorio: non stacchi sino a che non arrivi al risultato che cambia sempre e non è mai definitivo. Per questo non c’è nessun ragazzo che riesce a smettere da solo.  Nei ragazzi il cervello è in formazione, il danno è maggiore. Occorre una limitazione esterna».

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