Sociale, la casa famiglia ‘La Conca’ di Villacanale spegne le 28 candeline

Fondata nel 1991 rappresenta un esempio di professionalità e umanità messa in campo dai suoi operatori

AGNONE. Ventotto candeline e non dimostrarle. A spegnerle la casa famiglia “La Conca” di Villacanale nata nel 1991 a seguito dell’applicazione della legge Basaglia, la 180, che ha cancellato la vergogna dei manicomi e dato la possibilità a persone con problemi psichiatrici di poter vivere in strutture accoglienti e apprezzate per le numerose attività e laboratori svolti al suo interno. Una realtà consolidata che opera nell’ex scuola elementare della frazione di Agnone, la quale, nel corso degli anni, ha saputo dimostrare grande professionalità e soprattutto umanità nei confronti degli ospiti.  Merito della presidente, Giuliana Busico che con oculatezza, determinazione e applicazione quotidiana gestisce da sempre la struttura, del suo braccio destro, Maria Antonietta Carosella, degli operatori socio sanitari che vi lavorano (Elio Orlando, Arcangelo Cellilli, Gerardo Greco, Raffaele Del Papa, Carmela Lemme, Giovanni Lucio Mastronardi, Angela Di Toro, Mariarosa Santarelli, Nicoletta De Simone) dell’infermiera, Martina Amicone, della psicologa, Floriana Di Pietro, dell’assistente sociale, Ilaria Catalano e di tutto lo staff medico. Insomma una grande famiglia che aiuta il paziente a ritrovare il cammino perduto della sua vita psichica, da cui fugge per rifugiarsi nella follia, come è riportato nel sito online della casa dove inoltre in grassetto gli ospiti scrivono: Qualcuno ci definisce “pazienti psichiatrici”. Noi ci riteniamo semplicemente persone: forse un po’ vulnerabili al “logorio della vita moderna”, ma comunque persone che ridono, piangono, si emozionano, pensano, sognano, lavorano…come tutti. A volte abbiamo avuto, e abbiamo, difficoltà a gestire le nostre vite. A volte abbiamo bisogno di un aiuto per incanalare meglio le nostre risorse. A volte abbiamo avuto bisogno di un aiuto per ritrovare noi stessi, i nostri affetti, le nostre abilità. E allora ci siamo fatti aiutare. Parole che non hanno bisogno di alcun commento se non quello di plauso nei confronti di operatori che nella ridente frazione di Villacanale, nel corso di ventotto anni, hanno saputo tradurre la diversità in normalità…

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