Strategia nazionale aree interne, ok da Roma per quella dell’Alto-Medio Sannio

Sul tavolo 5,2 milioni di investimenti per ambiente, cultura, pubblica amministrazione ed energia

AGNONE – E’ stato approvato il testo del preliminare di Strategia dell’Area Interna Alto Medio Sannio. L’area si prepara adesso alla redazione della Strategia vera e propria, ultimo step prima della firma dell’Accordo di programma quadro.

Il comitato tecnico aree interne del Dipartimento di coesione della Presidenza del Consiglio ha comunicato al Comune di Agnone, capofila per l’area, e alla Regione Molise l’approvazione del testo deliberato dalla conferenza degli amministratori dello scorso 18 aprile, evidenziando la validità del lavoro svolto che dovrà poi declinarsi nelle schede degli interventi da inserire nell’Accordo di Programma per il relativo finanziamento. Dalla nota del comitato tecnico si evince che l’area ha saputo ben condurre l’analisi delle condizioni di contesto, individuando con chiarezza i fabbisogni locali e gli ambiti strategici sui quali investire per provare a dare risposte ad un territorio in difficoltà. Inoltre l’area – si legge nelle osservazioni del comitato tecnico – ha saputo ben definire l’idea guida e la relativa filiera cognitiva, partendo dalla valorizzazione delle vocazioni produttive tra le quali la filiera pastorizia- allevamento-latte-cibo e quella del turismo.

“Gli interventi proposti – ha detto il sindaco di Agnone, Lorenzo Marcovecchio – sono stati ben accolti dal comitato perché considerati in linea con il percorso di scouting e di ascolto con cui sono stati coinvolti le istituzioni pubbliche, i cittadini e le imprese dell’area. Il preliminare proposto prevede l’attivazione delle farmacie di servizio, il potenziamento della mobilità su ferro e gomma, didattica innovativa e laboratoriale, valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale anche a fini turistici, l’efficientamento degli immobili pubblici ad alto valore sociale. Si ricorda che nella redazione dei documenti tecnici un ruolo fondamentale è stato svolto dai Gal presenti nell’area, a partire dal Gal Alto Molise, che ha il maggior numero di Comuni afferenti all’area e a seguire il Gal Molise verso il 2000 e il Gal Molise Rurale. E questo ha permesso una forte integrazione tra le programmazioni, positivamente accolta”.

Gli interventi saranno finanziati con la programmazione dei Fondi Europei del Por-Fesr, Fse per 5,2 milioni di euro che la Regione Molise ha già messo a disposizione per gli interventi su ambiente, cultura, energia e efficienza della Pubblica Amministrazione. Il 30 aprile scorso il Comune di Agnone ha trasmesso alla Regione Molise le schede progetto dei 20 interventi (i cui soggetti attuatori sono diversi comuni dell’area) da finanziare nell’immediato proprio con i Fondi Europei. La Regione Molise è già al lavoro per esaminare le schede e procedere alla concessione del finanziamento ai singoli interventi. Gli altri 3,74 milioni di euro sono messi a disposizione dalla Legge di Stabilità 2018 e serviranno per intervenire sui servizi di mobilità, istruzione e salute sui quali, entro l’estate, dovranno essere redatte le schede di intervento per il successivo finanziamento da parte dei ministeri competenti. Alle risorse assegnate all’area si aggiungono le risorse che i Gal hanno a disposizione per le azioni coerenti con la Strategia.

“E’ un grande risultato ed una grossa soddisfazione per tutti – ha aggiunto Marcovecchio – i protagonisti di una sfida che sembrava impossibile fino a 15 mesi fa. Si è lavorato sodo in un’area complessa per dimensione (la più grande delle aree interne italiane) per rendere protagonisti tutti i 33 Comuni aderenti ed approvare la Strategia in modo ampiamente condiviso. L’area i compiti a casa li ha svolti, d’ora in poi solleciteremo i vari livelli di competenza coinvolti affinché diano risposte rapide e tempestive per l’attuazione di quanto programmato. E’ nostra intenzione non fermarci – ha concluso – la naturale prosecuzione di questo grande lavoro dovrà trovare spazio anche nella futura programmazione dei fondi europei, nazionali e regionali post 2020”.

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