«Togliamo le armi dalle case degli italiani», Di Maio si gioca i voti di cacciatori e tiratori sportivi

Le dichiarazioni rilasciate dal candidato premier del Movimento 5 Stelle nel corso della trasmissione "Dalla vostra parte" alimentano il dibattito

«Vorrei fare in modo che una persona non si debba difendere con un’arma da uno che gli entra in casa». Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle, ha risposto così alle domande di Maurizio Belpietro nel corso della trasmissione Dalla vostra parte, in onda qualche giorno fa su Rete 4. Secondo il leader dei 5 Stelle, la questione sicurezza va affrontata aumentando il personale e lo stipendio delle forze dell’ordine, senza pensare ad una legittima difesa dei singoli cittadini nelle proprie abitazioni. Dichiarazioni che lasciano trasparire una ben nota posizione di contrarietà rispetto all’uso legittimo delle armi da parte dei singoli cittadini.

La posizione di Di Maio sulla questione armi è infatti nota da tempo e non è propriamente liberale. Nel 2015, dopo alcuni fatti di cronaca nera a Napoli, il candidato premier del Movimento 5 Stelle scriveva infatti in un post sulla sua pagina Facebook: «La nostra società è sempre più inquieta, nelle case degli italiani alberga sempre di più la paura. Uno Stato serio, consapevole delle sofferenze della sua comunità, non dovrebbe consentire ad un singolo individuo di detenere tutte quelle armi in casa. A maggior ragione se abbiamo avuto migliaia di precedenti come questi.  Il paradosso di questo episodio è che quel soggetto ha ucciso un agente di polizia locale e ne ha feriti degli altri, con un’arma regolarmente registrata e autorizzata. Non riesco a capacitarmi: ha sparato a uomini dello Stato e cittadini inermi, con un’arma autorizzata dallo Stato stesso. Tutti dicono sia stato un raptus. È probabile. Ne abbiamo visti tanti. Ma c’è una bella differenza se ti viene un raptus mentre hai in casa un arsenale “regolarmente registrato per la caccia” (come quello rinvenuto a Napoli). La detenzione di armi va ridotta drasticamente. Non siamo una società abbastanza serena per prenderci questi rischi. Togliamo le armi dalle case degli italiani».

Posizioni liberticide e proibizioniste che scontentano e distraggono altrove i voti dei tanti italiani cacciatori, appassionati di armi, tiratori sportivi e frequentatori di campi di tiro e poligoni.

Francesco Bottone

effebottone@gmail.com

tel: 3282757011

Sostieni la stampa libera, anche con 1 euro.