Volley, impresa titanica del Caseificio Di Nucci a Paglieta: serie B sempre più vicina

In gara 2 dei play off, il sestetto di Maniscalco batte gli abruzzesi ancora al tie break. Superlativa prova dell’opposto Lefosse, autore di 34 punti. Domenica 22 aprile, i molisani, in caso di vittoria, festeggeranno la promozione

PAGLIETA – Prova di forza del Caseificio Di Nucci Agnone, che nei play-off per la serie B, si aggiudica a Paglieta gara 2. Un incontro caratterizzato dall’infortunio al palleggiatore di casa che ha dovuto abbandonare il campo per una botta alla testa. Fortunatamente gli esami hanno dato esito negativo. Alla fine i molisani, trascinati dal solito Emanuele Lefosse (34 punti), si sono aggiudicati il match al tie-break come già accaduto all’andata. Privi del palleggiatore Francesco Maiorana, con il giovane Marco Di Toro in cabina di regia, il sestetto di Mariano Maniscalco ha trovato una vittoria importantissima che avvicina di fatto il sodalizio del presidente Tonino Mastrostefanno al ritorno in serie B.

Infatti se domenica 22 aprile, il Caseificio Di Nucci dovesse incamerare la terza vittoria, sarà promozione. A Paglieta, sotto di un set (25-20), gli agnonesi non si sono disuniti e dopo aver pareggiato i conti (22-25) nella seconda frazione, sono riusciti ad andare avanti grazie ai vantaggi (24-26) del terzo parziale che risulteranno decisivi ai fini del successo in Abruzzo. Nel quarto set, la Virtus Paglieta è rientrata in gara (25-21), ma poi ha dovuto arrendersi definitivamente al tie break che ha visto il Caseificio Di Nucci chiudere i giochi sul 15-11. Oltre Lefosse, prestazione da incorniciare per capitan Diana capace di mettere a terra 16 palloni. Non da meno la gara disputata da Pacelli (8) e Pignatelli (5), mentre da applausi  le performance del libero DE Felice e del palleggiatore Di Toro. A fine gara società e giocatori hanno voluto dedicare il successo a Maiorana che in mattinata è stato sottoposto nella clinica “Concordia” di Roma ad intervento chirurgico effettuato dal professor Andrea De Vita.

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