Ponte chiuso, gli imprenditori: «Basta scuse, occupiamo la Provincia»

Le attività produttive di Castiglione Messer Marino risentono dell'isolamento territoriale e minacciano azioni eclatanti

11 febbraio 2020

CASTIGLIONE MESSER MARINO – «Siamo stanchi di sentire questi rimpalli di responsabilità: a noi non interessa di chi sono le colpe e di chi i meriti, noi vogliamo una sola cosa: il ponte tra Alto Vastese e Alto Molise nuovamente aperto al traffico, perché l’economia di zona sta morendo, non c’è più tempo».

E’ la voce corale degli imprenditori di Castiglione Messer Marino che hanno incontrato, ieri pomeriggio, il consigliere regionale Andrea Greco e la parlamentare del Movimento 5 Stelle, Carmela Grippa. Motivo dell’incontro, ospitato presso la sede delle Acli, proprio quella che è ormai diventata la barzelletta del ponte chiuso da oltre un anno.
«Dal racconto del consigliere regionale Greco e dell’onorevole Grippa abbiamo capito che Governo e Anas vanno in una certa direzione, anche abbastanza spediti, mentre la Provincia di Isernia pare navighi su ben altre rotte. – hanno protestato gli imprenditori – Ma possibile che una Provincia così piccola riesce a paralizzare un processo che vede coinvolti colossi come Anas e addirittura il Ministero delle Infrastrutture? E’ davvero incredibile. Non ci interessa nemmeno sapere perché la Provincia pare faccia ostruzionismo. La situazione va sbloccata e se necessario va fatta sbloccare, perché l’isolamento territoriale causato dal ponte Sente chiuso danneggia le nostre aziende ogni giorno, comportando meno possibilità di spostamenti e maggiori costi per le merci movimentate. Non ci vuole il ministro dell’economia per capirlo. Siamo in seria difficoltà. Già viviamo e facciamo impresa, da pazzi quali siamo, in una zona depressa e disagiata, ci mancava anche il ponte chiuso per darci il colpo di grazia». E rispetto a questa impasse rappresentata dall’accordo di convenzione con Anas che giace su qualche scrivania della Provincia da mesi gli imprenditori si dicono pronti a tutto: «Altro che incatenarci sul ponte insieme al consigliere Greco, organizziamo dei pullman e andiamo a protestare a oltranza sotto il palazzo della Provincia a Isernia. Prima o poi dovranno darci ascolto…».

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